La città serafica accoglie le sculture di Antonio Canova

Antonio Canova 6' di lettura 18/06/2013 - E' stata presentata sabato scorso, nella sede della Provincia di Perugia, la mostra-evento dedicata ad Antonio Canova che sarà inaugurata ad Assisi il prossimo 10 agosto. L'esposizione accoglierà opere provenienti dal Museo e Gipsoteca di Possagno e dal Museo dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia.

Alla conferenza stampa hanno presenziato il sindaco di Assisi Claudio Ricci, il presidente della Fondazione Canova onlus e Presidente della Commissione Cultura della Camera, on. Giancarlo Galan, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Carlo Colaiacovo, il direttore del Museo e Gipsoteca Antonio Canova DI Possagno Mario Guderzo, il direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia Paolo Belardi, il direttore del Consorzio Promozione Turistica marca Treviso Alessandro Martini e il vicepresidente della Fondazione Canova onlus Renato Manera.
Ha aperto il Sindaco Ricci definendo il prossimo evento canoviano tra i più importanti ospitati in Umbria negli ultimi anni, ringraziando le due fondazioni “senza le quali – ha sottolineato - l’iniziativa non sarebbe stata possibile”.
“Assisi meritava questa mostra - ha detto Galan - e non abbiamo avuto nessun dubbio a portare qui le opere di Canova che compongono la più grande gipsoteca monografica del mondo”.
“Non tutte le richieste comunque intelligenti che provengono dalla Città serafica possono essere accolte – ha dichiarato Colaiacovo – ma un evento come questo meritava il nostro sostegno perché dà prestigio all’intero territorio e crea flussi turistici amanti della grande cultura”.
“E’ questa la terza volta – ha ricordato il Direttore della Gipsoteca Guderzo – dopo San Pietroburgo e Cracovia, che le opere del Museo escono allo scoperto, ma questa di Assisi è sicuramente quella più consistente”.
“Un evento del genere - ha sostenuto Arnaldo Colasanti, Direttore artistico della Fondazione Perugiassisi 2019 – vista anche l’importante parentela tra Canova e l’Umbria, fa propria la passione e la sensibilità artistico-spirituale di questa bella mostra anche per proseguire l’impegno nel sostenere la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019”.
In mostra sculture, dipinti e incisioni
La mostra intende presentare l’universalità della produzione del grande Maestro che fu scultore, pittore e architetto. Le sue opere in marmo sono conservate nei più importanti musei del mondo e la sua arte è universalmente riconosciuta come l’espressione più importante del Neoclassicismo.
Il percorso espositivo della mostra nella città serafica, in uno spazio straordinario, quale lo storico Palazzo Monte Frumentario, riqualificato e già sede di importanti mostre ed eventi artistici di alto livello, farà risaltare il metodo di produzione dell’opera: saranno presenti modellini in argilla, modelli in gesso e alcuni marmi (30 sculture di gessi e marmi, 30 dipinti ed incisioni, oltre ad un "laboratorio didattico" della scultura per spiegare ai visitatori la genesi dell'opera di Canova).
Le straordinarie opere provengono dal Museo e Gipsoteca Fondazione Canova onlus di Possagno.
Saranno esposte anche 2 grandi opere provenienti dal Museo della storica e blasonata Accademia Belle Arti “P.Vannucci di Perugia” che, con spirito collaborativo, ha accettato la richiesta del comune di Assisi, al fine di rinsaldare anche visibilmente il rapporto tra l’armonia dell’arte Canoviana e quella con l’intero creato cantata da Francesco nel “Cantico delle Creature”, secondo quanto sottolineato dal Direttore dell’Accademia stessa, prof. Belardi.
Il percorso espositivo
Tra le opere risalterà soprattutto – prima grande tematica dell’esposizione - la produzione religiosa, ricca di simbologia cristiana, realizzata da Canova per i Monumenti funerari a papa Clemente XIII (Basilica di San Pietro - Vaticano) e papa Clemente XIV (Basilica Santi Apostoli – Roma).
Per questo, la figura della Religione, della Mansuetudine, della Maddalena penitente, il gruppo della Misericordia – per il Monumento a Maria Cristina d’Austria – risulteranno testimonianze importanti dell’attenzione di Canova per il sacro.
Il secondo tema su cui sarà concentrata l’attenzione espositiva è rivolto alla storia, in cui le figure di papa Pio VII e di Napoleone Bonaparte costituiscono i poli d’attrazione di Canova, che fu il presidente della Commissione pontificia per la tutela del patrimonio artistico italico e, nello stesso tempo, il diplomatico che convinse l’imperatore alla restituzione delle opere trafugate a Parigi, in seguito al Trattato di Tolentino (1797).
La mitologia è il terzo tema della mostra “Canova” di Assisi. Lo scultore, sensibile all’estetica neoclassica winckelmaniana, riveste le figure storiche dei potenti a lui contemporanei (Napoleone, Paolina, Washington, Lubomirski e molti altri) delle fattezze e simbologie mitologiche.
L'eredità canoviana fu donata al suo paese natale, Possagno nel terra trevigiana, ed il fratello fece edificare una Galleria per esporre i modelli in gesso e conservare le collezioni d’arte.
Il valore artistico del Museo di Possagno è determinante per la presenza delle opere prime, cioè disegni, bozzetti d’argilla, modelli in gesso a dimensione naturale che riportano infissi i punti di misurazione (repère) per la traduzione nel marmo del modello.
Perché Canova in Assisi
Il legame tra Antonio Canova e l’Umbria è sempre stato intensamente vissuto dallo Scultore e dal fratello Giambattista Sartori Canova non solo per i suoi beni in Sangemini, ma anche per lo splendido gruppo delle Grazie di Bedford (il marmo è oggi a Londra, al Victoria & Albert Museum), che Canova promise all’Accademia di Belle Arti di Perugia “Pietro Vannucci”, di cui era illustre membro, e che, nel 1829, il fratello Giambattista Sartori – che si dedicava in quegli anni alla chiusura dello Studio romano in Via delle Colonnette per trasferire le opere nel nuovo Museo di Possagno – consegnò all’antica istituzione perugina, insieme ad altre opere di Canova, un calco del Pugilatore Damosseno, la Testa del Cavallo per il Monumento equestre a Carlo III di Borbone (bronzo a Napoli, Piazza del Plebiscito) e due bassorilievi, la Danza dei figli di Alcinoo e la Morte di Priamo.

Curatori della Mostra: Mario Guderzo e Giancarlo Cunial del Museo e Gipsoteca Antonio Canova di Possagno (TV)
Direttore Responsabile: Zeno Zoccheddu, presidente ArteInternazionale.
Patrocini: Regione Umbria, Provincia di Perugia, Fondazione Perugiassisi 2019, Associazione Beni Italiani UNESCO.
MiBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Possagno.
La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Cassa Risparmio di Perugia, sempre munifica nei confronti della cultura della città di Assisi e dei suoi eventi e che, per questo, esprime sinceri ringraziamenti.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2013 alle 03:23 sul giornale del 18 giugno 2013 - 4039 letture

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