Bastia Umbra: il giudice si schiera con la Isa, ''Nessun comportamento antisindacale''

Isa Bastia Umbra 3' di lettura 20/06/2013 - Nella controversia tra Cisl e Isa di Bastia Umbra, il giudice ha dato ragione all’azienda, accusata dalla Cisl di aver tenuto un “comportamento antisindacale” nei confronti dei dipendenti. Ad annunciarlo è Confindustria, fin dall'inizio schierata a fianco dell’azienda, che spera il superamento delle tensioni.

“Nel mese di maggio - spiega una nota - Confindustria Perugia aveva denunciato il comportamento assurdo e paradossale tenuto dalla CISL nei confronti di una delle più importanti aziende della nostra regione, la ISA di Bastia Umbria, azienda con oltre 800 dipendenti e leader mondiale nel settore della refrigerazione commerciale.
Era successo, che a fronte di una normalissima richiesta di utilizzo dello strumento contrattuale della flessibilità dell’orario di lavoro, per rispondere tempestivamente alle mutevoli richieste della clientela internazionale, la CISL rispondesse, in ossequio miope e acritico alle tesi irresponsabili e destabilizzanti di uno sparuto gruppo di lavoratori, con una denuncia giudiziaria per comportamento antisindacale.
Su suggerimento del giudice, prima di andare in giudizio, era stata convocata una riunione tenutasi presso la sede di Confindustria alla presenza dei legali, ed è stato tentato nuovamente di trovare una soluzione “sindacale”. Nulla da fare. Le tesi irresponsabili, strumentali e destabilizzanti degli equilibri aziendali, su cui la CISL colpevolmente si adagia, hanno ancora una volta prevalso.
Si è andati quindi a sentenza, arrivata il 18 giugno, nella quale il Giudice del lavoro ha rigettato il ricorso della CISL per attività antisindacale, riconoscendo la piena legittimità del comportamento tenuto dalla ISA.
Nelle motivazioni il Giudice ha ribadito alcuni principi che sono abbastanza evidenti per chiunque abbia un minimo di pratica con la materia sindacale, ma che evidentemente alla CISL sfuggono, succube di chi vuole unicamente danneggiare l’azienda ISA.
In particolare il Giudice, in coerenza con le previsioni contrattuali, ha ribadito:
- che il ricorso all’orario flessibile non richiede una concertazione tra azienda e rappresentanze sindacali, ma unicamente una comunicazione preventiva alle seconde delle esigenze di flessibilità;
- che il ricorso alla flessibilità non richiede alcun formalismo come ad esempio fornitura di documentazione che attesti per iscritto le esigenze di flessibilità dell’orario;
- che la ISA ha sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali FILLEA CGIL e FENEAL UIL accordi sindacali migliorativi, sia in termini di gestione che di trattamento economico sull’utilizzo dello strumento della flessibilità. Accordi che la CISL incomprensibilmente non ha sottoscritto.
L’auspicio è che ora, al di là della specifica questione sottoposta al giudice – sul cui esito Confindustria Perugia non nutriva particolari dubbi - si possa recuperare una fase di maggiore serenità nelle relazioni tra l’Azienda e la CISL superando le tensioni che sono originate nell’ultimo periodo e che – visto che non sono in discussione le regole e i diritti dei lavoratori - non giovano certamente al regolare svolgimento delle attività produttive che oggi più che mai devono essere tutte rivolte ad accrescere la competitività della ISA su mercati sempre più difficili e complessi. Serenità all’interno dello stabilimento, peraltro, invocata anche con alcune iniziative eclatanti da parte della quasi totalità dei lavoratori che hanno manifestato palese contrarietà ai comportamenti solamente strumentali posti in essere da alcuni colleghi rivendicando il diritto ad operare in un clima organizzativo di serenità tale da consentire all’azienda di poter rispondere alle immani sfide imposte dal mercato”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2013 alle 23:18 sul giornale del 21 giugno 2013 - 812 letture

In questo articolo si parla di economia, isa, bastia umbra

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