Bastia Umbra: nodo scuole, ''Basta strumentalizzare il futuro dei nostri figli''

Scuola generico 2' di lettura 27/06/2013 - Il presidente, i rappresentanti dei genitori e degli insegnanti del consiglio di circolo del circolo didattico di Bastia Umbra, precisano che sono a piena conoscenza dello spostamento della scuola primaria e infanzia Madre Teresa di Calcutta (Bastiola) e Cipresso, spostamento che è stato più volte preso in esame in seno al consiglio in cui l'amministrazione comunale, nella fattispecie dell'assessore Marco Fortebracci, ha illustrano nei minimi particolari.

Inoltre in qualità di genitori e cittadini di questo Comune teniamo a precisare che oltre allo spostamento che ci auspichiamo avvenga il prima possibile, dopo 25 anni di attese, finalmente si porrà fine all'annoso problema che lo vede allocata la scuola XXV Aprile al terzo piano di un centro commerciale. Una soluzione che arriva attraverso la costruzione di una scuola moderna, dotata di strutture antisismiche all'avanguardia e con attrezzature didattiche adeguate ad una scuola primaria. Questo, finalmente, permetterà a tutti i bambini di usufruire di una edilizia scolastica e di una didattica di "qualità" rispetto a ciò che è stato in questo ultimo ventennio. Intendiamo inoltre precisare che lo "spostamento" e non la chiusura, come erroneamente detto, può portare soltanto giovamento agli alunni che frequenteranno tali scuole. Non riteniamo assolutamente che ci sia una "scarsa valutazione di ordine urbanistico, socio culturale ed economico", in quanto la scelta di accorpare i tre plessi scolastici porterà ad una migliore socializzazione dei bambini, risparmi economici nelle manutenzioni degli edifici scolastici. Per quanto riguarda il livello culturale, una scuola moderna, dotata di maggiori risorse, come nuovi laboratori e aule didattiche, può solo migliorare qualitativamente l'azione pedagogico-didattica degli insegnanti. Diversamente, adoperare le proteste di due o tre genitori (qualora poi ci fossero) per "togliere" ai bambini la possibilità di usufruire di una scuola "migliore", presenta una scarsa valenza e attenzione, ai bisogni primari dei bambini stessi.
Inoltre gradiremmo che, chi ha sostenuto il contrario, venga a visitare le nostre scuole per rendersi conto della situazione di disagio in cui sia gli insegnanti che i nostri bambini sono costretti a vivere; e' intollerante e inaccettabile pensare di strumentalizzare la scuola e il futuro dei nostri figli solo ed esclusivamente per scopi politici.


dai Rappresentanti del consiglio di circolo didattico
Bastia Umbra





Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2013 alle 18:06 sul giornale del 28 giugno 2013 - 697 letture

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