Convitto, le Rsu: ''No a razionalizzazioni dell'istituto''

Convitto nazionale Principe di Napoli 2' di lettura 28/06/2013 - Le RSU del Convitto Nazionale di Assisi dopo l'assemblea sindacale del 22 maggio 2013, che dava loro ampio mandato, hanno intensificato gli incontri con le Istituzioni Locali per trovare una via condivisa per lo sviluppo e il rilancio del nostro prestigioso Istituto Educativo.

È apparso subito evidente che ciò che rendeva difficile trovare una soluzione era un quadro normativo apparentemente confuso e contraddittorio. Per sgomberare ogni dubbio e poter lavorare nella giusta direzione abbiamo ritenuto opportuno sottoporre un quesito al Ministero della Pubblica Istruzione. La risposta è pervenuta con molta tempestività e conferma le nostre perplessità affermando che, alla luce della vigente normativa:
- i Convitti Nazionali insieme alle scuole a essi annesse sono un'Istituzione Educativa, non Istituzione scolastica e pertanto gli oneri sono interamente a carico delle relative Province;
- i Convitti Nazionali non sono soggetti a nessun tipo di razionalizzazione scolastica o Piano Regolatore Scolastico che dir si voglia;
- i Convitti Nazionali, se hanno i numeri e noi li abbiamo, hanno diritto ad avere un Rettore-Dirigente e non un Reggente;
- ma soprattutto e cito testualmente "... agli istituti educativi possono essere annesse scuole esterne ma non possono essere sottratte le scuole interne annesse in essi funzionanti";
Alla luce di quanto sopra affermiamo che il Convitto Nazionale di Assisi rappresenti una risorsa e non un "problema" per il territorio di Assisi.
L'Istituto Professionale Alberghiero, attualmente presente ma non annesso al Convitto, è giusto che risolva i suoi problemi logistici ma non può pensare di risolverli a spese dei lavoratori, delle famiglie e degli studenti che oggi sono presenti all'interno del Convitto.
Bisogna pertanto trovare una soluzione che tenga conto delle regole normative stabilite dal M.I.U.R. , che tenda a una riqualificazione della struttura (i 2.400.000 euro stanziati dal Ministero dei Lavori Pubblici vanno utilizzati prima che si troppo tardi) e a un rilancio dell'Istituzione che può avvenire solo attraverso un nuovo Dirigente-Rettore che abbia una prospettiva lavorativa di alcuni anni da spendere per lo sviluppo dell'Istituto. Gli ultimi Dirigenti, due in tre anni, erano ormai prossimi alla pensione.


dalle Rsu del Convitto nazionale “Principe di Napoli”
Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2013 alle 03:41 sul giornale del 28 giugno 2013 - 982 letture

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