Beni comunali, Pettirossi: ''Basta a concessioni gratuite poco chiare''

Simone Pettirossi 3' di lettura 27/07/2013 - Nel momento in cui i cittadini stanno ricevendo una mazzata come quella della tassa sui rifiuti, nonostante che i consiglieri di minoranza si fossero opposti, votando contro le nuove tariffe volute dalla maggioranza, non è più tollerabile che nostro Comune il centrodestra continui a sfruttare l'ingente patrimonio immobiliare comunale, invece di metterlo a frutto.

Nell'ultimo Bilancio comunale questo aspetto e' emerso con chiarezza: i beni dell'Ente rendono pochissimo all'Amministrazione comunale.
Con le entrate aggiuntive che deriverebbero da una gestione più oculata dei tanti pregiati beni di proprietà comunale e con una rimodulazione complessiva delle tasse e dei tributi, siamo convinti che si potrebbero alleggerire i pesanti oneri a carico di famiglie e imprese!!!
Bisogna, perciò, dire basta ad una politica troppo disinvolta relativa all'uso di beni di proprietà comunale. È stato infatti approvato, all'inizio dell'attuale consiliatura, un regolamento in cui si stabiliscono tariffe per l'uso di sale, immobili, locali, mentre la possibilità di riduzioni e di concessioni gratuite sono considerate eccezioni che devono avere con motivazioni D interesse pubblico chiaro.
Le concessioni gratuite, peraltro, a nostro avviso andrebbero riservate soprattutto a quelle associazioni ed enti che sono fortemente radicati nel nostro territorio e che svolgono realmente un ruolo di animatore sociale, ricreativo e culturale per la nostra città, supplendo in molti casi anche alle carenze dell'Amministrazione comunale.
Ci sono molti casi, però, in cui le ragioni della concessione gratuita appaiono veramente poco comprensibili.
Citiamo, a titolo di esempio, tre casi particolari:
1) Teatro Lyrick e Sala delle Volte
La Giunta, con la significativa astensione di un assessore, ha concesso alla Fondazione Patrizio Paoletti (dgc 37 del 28 febbraio 2013) l'uso gratuito del Teatro Lyrick dal 19 al 25 novembre 2013 e della Sala delle Volte con accesso dal Foro romano per il 22 novembre (per un valore di circa 12.000 euro), mettendo a disposizione anche l'ufficio stampa e l'ufficio comunicazione del Comune per divulgare un evento, a pagamento, che negli anni passati prevedeva una quota di iscrizione di circa 1.000 euro a partecipante. I cittadini sono d'accordo?
2) Teatro Metastasio
La Giunta, a febbraio, ha rinnovato all'Associazione Dare, di Morciano di Romagna, per altri due anni (2013-2105), la concessione del Teatro Metastasio (dgc 34 del 21 febbraio 2013) in comodato d'uso praticamente gratuito (vengono pagate solo le utenze). La motivazione della gratuità è che lo spettacolo teatrale che viene rappresentato da diversi anni è considerato un servizio di interesse pubblico. I cittadini sono d'accordo?
3) Sala al Piano terra di Palazzo Vallemani
Ultimo caso eclatante è rappresentato dai locali di proprietà comunale posti al piano terra di Palazzo Vallemani, in Via San Francesco, utilizzati per l'esposizione di una mostra.
Perché il Comune di Assisi non è ancora riuscito a rientrare nel pieno possesso di questi locali che dovevano essere riconsegnati a novembre 2012?
Come mai alla diffida del Dirigente comunale competente, del 5 dicembre 2012, che chiedeva di liberare e a riconsegnare i locali, non è stato dato seguito? A che titolo ci sono ancora materiali al suo interno?
Non a caso forse, su questo ultimo caso (come emerge dai documenti che ho ricevuto in risposta di un'interrogazione scritta che ho presentato sulla questione), sta indagando anche la Corte dei Conti...


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2013 alle 03:28 sul giornale del 27 luglio 2013 - 1401 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, simone pettirossi, pd assisi

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