Cannara: stalking contro il sindaco, la replica del primo cittadino

Giovanna Petrini 3' di lettura 09/09/2013 - In merito alla notizia apparsa sul quotidano La Nazione e riportata nell'edizione di ieri da Vivere Assisi, in relazione al caso di stalking nei confronti del sindaco di Cannara Giovanna Petrini, il primo cittadino precisa quanto segue.


“Il legale della persona sottoposta a misura di custodia cautelare, avv. Degli Esposti Massimo - scrive in una nota Giovanna Petrini -, nelle sue dichiarazioni afferma che il soggetto in questione forse si sarebbe aspettato un interessamento del sindaco per le difficoltà nella ricerca di un lavoro e della casa che mi sarebbero state rappresentate in più incontri.
Quali incontri? Il soggetto in questione da quanto risulta anche agli atti è dipendente di un ristorante della zona S.Maria degli Angeli-Assisi; se poi al lavoro non ci va questo mi pare un fatto diverso dall’essere in preda alla disperazione perché si è senza lavoro. Allo stato attuale il soggetto risulta avere anche un alloggio e in previsione di problemi in tal senso è stata numerose volte contattata, come confermatomi nella giornata di ieri, dai servizi sociali del Comune di Cannara ma mai si presentata agli incontri fissati e a volte neppure ha risposto al telefono.
Credo che voler far passare questa cosa come una sorta di rivalsa per mancata attenzione sia estremamente pericoloso e fuorviante e in qualche misura giustificatorio, utilizzare quella che è la vera disperazione di molti come causale di un atteggiamento che mette a rischio l’incolumità fisica e psichica di una serie di persone.
Se questo soggetto ha problemi di salute come ampiamente asserito si prendano i dovuti provvedimenti per curare questi problemi da parte di chi ha la competenza per assumere tali provvedimenti, ma al tempo stesso si garantisca l’incolumità e la libertà personale di una famiglia che per sette ore è stata ostaggio e pressoché prigioniera nella propria abitazione.
Ringrazio i Carabinieri di Cannara e la Compagnia Carabinieri di Assisi che hanno fatto quanto nelle loro possibilità per ripristinare un minimo di condizioni di vivibilità.
Il provvedimento preso nei confronti del soggetto sottoposto a misura di custodia cautelare è quello di stare lontano 500 metri dalla abitazione della mia famiglia e dalla sede Comunale: quindi io che in questa fase della mia vita svolgo le funzioni di sindaco protempore del Comune di Cannara e notoriamente mi sposto per l’intero territorio comunale da oggi in poi potrò arrivare entro i 500 metri dalla mia abitazione e dalla sede comunale altrimenti non ho alcun tipo di tutela, mi pare che la restrizione sia più nei miei confronti che nei confronti di chi ha ritenuto di individuare in me il capro espiatorio di una situazione difficile ma sicuramente non causata né da me né dall’ente che io rappresento; tantomeno c’entra qualcosa la mia famiglia in questa situazione davvero incresciosa e portatrice di ansie nella mia famiglia e nelle persone a me più vicine”.


da Giovanna Petrini
Sindaco del Comune di Cannara




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2013 alle 22:15 sul giornale del 10 settembre 2013 - 1278 letture

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