Bastia Umbra: Marco Caccinelli lascia la maggioranza

Marco Caccinelli 5' di lettura 12/09/2013 - Nel consiglio comunale di ieri, giovedì 12 settembre, il consigliere Marco Caccinelli ha formalizzato il passaggio al gruppo misto lasciando non solo il gruppo consiliare del Pdl, ma anche la maggioranza di centrodestra. Di seguito il breve intervento pronunciato da Caccinelli a motivazione della propria scelta.

“Questo che mi accingo a pronunciare è il mio primo intervento da quando lo scorso aprile mi sono seduto al tavolo di questo consiglio per prendere il posto del collega consigliere Fabio Morbidini a seguito delle sue dimissioni.
Mai però avrei immaginato che il mio primo intervento avrebbe coinciso con l’annuncio della mia uscita dal gruppo consiliare del Pdl, che mi accingo a formalizzare come previsto dall’articolo 12 del Regolamento Comunale. Lascio il gruppo Pdl per approdare al gruppo misto, intenzione preannunciata nei giorni scorsi, e che si prefigura come scelta politica, poiché coincide con la mia uscita dalla maggioranza che sostiene la giunta del sindaco Stefano Ansideri.
Questi quattro mesi sono stati sufficienti per capire che nei quattro anni passati sono cambiati i presupposti che mi spinsero a candidarmi per sostenere un progetto politico che, dopo tanto tempo, vedo ancora sulla carta.
Non ritengo che questa sia la sede più opportuna per approfondire le motivazioni che mi hanno portato a questa decisione, visto che in questa sede ci sono questioni ben più importanti da discutere delle scelte del singolo.
Quindi, sig. presidente, mi avvio a concludere il mio intervento informandola che l’area politica nella quale mi riconosco è quella di centro liberale e moderato e che, con impegno e serietà, mi metterò al servizio affinché questo consiglio riesca a dare le risposte che i cittadini meritano e si aspettano in un momento particolare come quello che stiamo vivendo ormai da troppo tempo.
Voglio augurare a tutti, ma soprattutto a me stesso, un buon lavoro per i giorni che ci separano alla fine della legislatura in corso, con l'auspicio di fare sempre il bene per la città e per i cittadini”.


Nelle ore precedenti, il consigliere aveva affidato alla stampa un lungo intervento chiarifictore a seguito di alcune dichiarazioni rese di recente alla stampa locale.

“Con le recenti dichiarazini - scrive Caccinelli - non era mia intenzione sollevare un vespaio, ma solo chiarire il mio punto di vista sul panorama politico bastiolo. Qualcuno ha interpretato le mie affermazioni come "inesperienza politica", e forse non ha tutti i torti: se la politica porta a travisare i contenuti di un discorso, preferisco non capirne nulla, piuttosto che esserne un esperto.
Forse, al giorno d'oggi, per fare politica occorre saper usare le parole meglio di quello che ho fatto in questa occasione e saper usare il politichese per manipolare le menti. Anche il presidente Silvio Berlusconi lamenta che da vent'anni ogni volta che parla viene travisato, ma forse non si immaginerà mai che questo accade a Bastia Umbra, all'interno del partito da lui fondato.
Per questo ho più volte tentato, purtroppo inutilmente, di farmi capire sui vari siti di informazione locali, ma non è facile spiegare le proprie idee a persone che non hanno neanche il coraggio di esprimersi pubblicamente e si nascondono dietro nickname dando l'impressione di saperne di politica più di me.
Sento, quindi, l'esigenza di chiarire meglio il mio punto di vista sull'affermazione (colorita dalla foga e dal desiderio di dire il maggior numero di cose possibili nel tempo concesso per l'intervista) relativa all'acquisto di tessere da parte degli assessori Marco Fortebracci e Fabrizia Renzini. Nell'intervista non ho affatto detto che i due hanno "acquistato" gli assessorati, mi chiedevo soltanto come sia potuto accadere che candidati in altre liste siano diventati assessori in forza al Pdl. Domanda che ho posto almeno due volte senza ottenere alcuna risposta fino a martedì scorso, nell'assemblea del Pdl convocata con urgenza dal coordinatore Antonio Bagnetti con all'ordine del giorno la mia intervista, e nella quale mi sono state spiegate le vicissitudini che hanno portato a questa conclusione.
Con la mia richiesta di spiegazioni non intendevo ledere la suscettibilità degli interessati (non erano loro in discussione, perché certamente sono persone valide e meritevoli di stare in quei posti, anche se, personalmente, in alcuni casi non condivido né i sistemi di lavoro, né gli atteggiamenti) ma la procedura adottata nella nomina degli assessori, che nonostante le spiegazioni ricevute non riesco a comprendere.
Ma dopo questi fatti sto imparando a capire che che, in politica come nella vita, nulla è scontato e che possono accadere cose incomprensibili. Perché, continuo a chiedermi, si è resa necessaria questa manovra funambolica, quando ci sono altri soggetti che siedono sui banchi del consiglio comunale ed altri, presenti nella lista che hanno contribuito a far diventare il Pdl il primo partito della coalizione, non sono stati considerati all'altezza della situazione?
Non essendo stato eletto direttamente nelle elezioni del 2009, non ho partecipato all'assegnazione degli incarichi politici all'interno dell'amministrazione, ma credo che i risultati elettorali di ogni lista influiscano su questa assegnazione. La manovra di questa amministrazione, non ha forse causato uno sbilanciamento che penalizza il Pdl?
Domande che non sono il solo a pormi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2013 alle 14:48 sul giornale del 13 settembre 2013 - 1687 letture

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