Resta in carcere il parroco accusato di tentato stupro

1' di lettura 20/09/2013 - Ha suscitato molto scalpore l’arresto del vice parroco del quartiere Annunziata al Lido di Giulianova, in provincia di Teramo. Si tratta di don Elvio Re, che da martedì scorso, dopo il fermo da parte dei carabinieri di Assisi, è rinchiuso nel carcere perugino di Capanne.

L’accusa è quella di tentata violenza nei confronti di una cinquantenne marchigiana, vedova allo stato civile. Fatto singolare è che i due sarebbero stati messi in contatto dalla figlia della donna.

Telefonate, molteplici tentativi di colloqui ravvicinati fino all’episodio denunciato dalla vedova, verificatosi martedì nella frazione assisana di Santa Maria degli Angeli. Denunce per episodi di stalking erano già state inoltrate dalla donna, ma evidentemente gli inquirenti hanno preferito adottare una momentanea cautela. Poi, dopo l’aggressione fisica che sarebbe avvenuta in casa di lei sono scattate le manette.
Il parroco le avrebbe letteralmente strappato i vestiti di dosso ed indumenti intimi (maglietta reggiseno e slip) che ora sono a disposizione dell’Autorità Giudiziarie in quanto esibiti come prova dalla denunciante. All’Annunziata, tra i parrocchiani, bocche completamente cucite e tanta incredulità.

Uno dei tanti ha voluto sottolineare che don Elvio era considerato uno sportivo. Durante la bella stagione veniva spesso incrociato per le vie cittadine a bordo di una bella moto o in sella ad una fiammante bicicletta indossando sovente pantaloncini bermuda.

Ovviamente in tanti lasciano spazio alla speranza che tutto venga ridimensionato con ritorno alla normalità. Ironia della sorte, don Elvio è rinchiuso nella stessa struttura dove fu rinchiusa a suo tempo Amanda Knox.






Questo è un articolo pubblicato il 20-09-2013 alle 13:05 sul giornale del 21 settembre 2013 - 1165 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Alfonso Aloisi

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