Salone Unesco, Pettirossi: ''Scarsa affluenza, espositori delusi''

Wte 2013 3' di lettura 27/09/2013 - Il WTE appena concluso, di cui sono stati enfatizzati solo gli aspetti positivi, ha manifestato anche delle criticità. Queste andrebbero valutate e affrontate, piuttosto che eluse e messe sotto il tappeto, per evitare che in futuro si ripetano e per migliorare uno strumento che rappresenta sicuramente un'opportunità per il nostro territorio.

Qualche ritorno in termini di contatti commerciali c'è stato, in particolare per alcuni operatori turistici assisani, ma il fatto che molti espositori del Salone (con cui abbiamo parlato direttamente) si siano lamentati per il numero esiguo di visitatori, non è un aspetto da sottovalutare, perché rappresenta certamente un problema. La ridotta affluenza peraltro l'ha notata chiunque ha visitato il PalaEventi nella tre giorni.
In un contesto molto competitivo (visto che ci sono ormai molte borse e fiere di ottimo livello), con la crisi che riduce all'osso le risorse economiche a disposizione di enti e operatori, bisogna offrire la massima qualità e servizi impeccabili per convincere gli espositori e i compratori a partecipare anche all'edizione successiva dell'evento.
Serve a nostro avviso una più efficace promozione, una collaborazione più stretta e coordinata tra comune e organizzatori, la disponibilità di infrastrutture perfettamente adeguate allo scopo.
Proprio per questo chiediamo al Sindaco:
- perché i soldi stanziati dal Comune per il WTE sono praticamente più che raddoppiati in corso d'opera, visto che ai 20.000 euro stanziati originariamente, ne sono stati aggiunti altri 26.000 euro, con la variazione di Bilancio dell'ultimo Consiglio comunale? Se servivano, perché non erano stati previsti dall'inizio?
- perché non è stata mantenuta la promessa di completare la ristrutturazione definitiva del PalaEventi prima dell'inizio di questa edizione del Salone?
Questo dettaglio sembra che abbia fatto lievitare i costi per garantire la sicurezza da circa 700 euro a circa 10.000 euro, visto che i vigili del fuoco hanno dovuto tenere per tutta la durata della manifestazione un'autobotte pronta ad ogni evenienza.
- perché il PalaEventi - se l'intenzione era quella di organizzarci borse e fiere - non è stato ottimizzato per questo scopo?
Le porte a vetro sono troppo basse per far entrare strutture di dimensioni medio-grandi con un mezzo. L'impianto elettrico non è predisposto per allacciare gli stand alla corrente con un semplice cavo dal soffitto, come succede in tutte le fiere, così che ogni volta deve essere realizzato un impianto elettrico ad hoc, che va rimosso alla fine della fiera, con evidenti maggiori spese e minore sicurezza.
Forse le ragioni sono le stesse - del tutto incomprensibili ai cittadini - che hanno condotto allo sconcertante intervento effettuato all'interno del Monte Frumentario. Per realizzare l'impianto dell'aria condizionata è stato deturpato uno dei palazzi storici assisani più belli. Si potevano scegliere soluzioni meno impattanti, ma si è preferito installare enormi tubi d'acciaio simili a quelli presenti nelle fabbriche. Sic.


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2013 alle 03:23 sul giornale del 27 settembre 2013 - 1055 letture

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