Istruzione, Travicelli: ''Arte e disegno cancellati dalle scuole. Assisi si mobiliti''

Claudia Travicelli 3' di lettura 16/10/2013 - Storia dell’Arte a scuola? Cancellata dal decreto Gelmini, non viene reintrodotta dal Ministro Carrozza. Richiesta d’appello da parte dell’Amministrazione Comunale di Assisi.

Riforma Gelmini (2009), I provvedimenti ministeriali, oggetto della recente riforma nella Scuola Secondaria di Secondo Grado, hanno di fatto cancellato una disciplina fondamentali negli istituti professionali e tecnici la storia dell’arte e ridotto l’insegnamento del Disegno. Ne emerge un quadro allarmante.
Gli studenti dei bienni dei Licei Classici, Linguistici, Scienze Umane da tre anni a questa parte, a partire dall’applicazione della Riforma Gelmini, non hanno più studiato a scuola Storia dell’arte e/o Disegno. Non ci sembra affatto giusto, che per poter offrire un minimo di completezza allo studio della Storia, affinché gli alunni possano svolgere alcune ricerca, ad esempio sulla “bellezza della nostra Italia” sulla Grecia ecc…, proposte loro dai docenti di Lettere o Greco, essi debbano cercare informazioni o risposte al di fuori della Scuola. Per non parlare poi di quante cattedre dei docenti della disciplina sono state dimezzate, di quanti docenti sono stati licenziati, di tanti docenti precari e l’esubero dei docenti di ruolo, collocati sempre più ai margini della scuola. Il mio pensiero, a tal proposito, va a Carmine Cerbera insegnante precario di Disegno e Storia dell’arte di Grumo Nevano (NA), che si è ucciso perché era entrato in un tunnel di solitudine e non ne è saputo uscire.
Cosa è cambiato col Decreto della Carrozza? Niente, su questo versante. Il Decreto Scuola, varato dal Ministro Carrozza, stanzia qualche migliaia di euro per nuove assunzioni e si impegna in qualche modo contro la dispersione scolastica, a favore, (con fondi insufficienti) dei disabili e delle famiglie meno abbienti. Tra i molti nodi da sciogliere, uno su tutti il fenomeno delle classi “pollaio”, con numeri di alunni esorbitanti, problema sempre accantonato in nome dell’intoccabile spendig review, e persiste la faccenda delle discipline relative al disegno e alla storia dell’arte.
Eppure, non dovrebbe essere arduo comprendere che la storia dell’arte offre strumenti primari per interpretare le evoluzioni storiche e sociali, la natura e la sostanza delle immagini (in un’epoca, in cui i ragazzi si nutrono proprio di questo).
Mi domando, come si può, nel Paese dei Beni Culturali per eccellenza, pensiamo ad Assisi ed a tante altre città dell’Umbria e della nostra bella Italia, continuare ad impedire ai ragazzi di maturare una adeguata conoscenza del proprio patrimonio artistico? Non è giusto ostacolare non solo una formazione culturale, ma anche lo sviluppo di quel senso civico che noi amministratori da sempre auspichiamo. Senso civico che si sviluppa a partire dalla conoscenza e dal conseguente rispetto per i valori territoriali, ambientali, storici e artistici che conosciamo con il nome di Cultura.
Con questa interpellanza mi appello all’Amministrazione comunale per chiedere al Ministro Carrozza che si impegni per la riqualificazione dell’insegnamento di Disegno e Storia dell’arte e per la rinascita dell’Istruzione Artistica, affinché le giovani generazioni non siano ulteriormente private della capacità di “ideazione” e di passione, oggi sempre più poveri e a “rischio” di non saperla riconoscere e scovare anche dove altri non saprebbero vederla.


da Claudia Travicelli
Presidente III commissione consiliare




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2013 alle 02:32 sul giornale del 16 ottobre 2013 - 1293 letture

In questo articolo si parla di arte, cultura, attualità, politica, disegno, claudia travicelli

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