Cannara, l'ira di Bottini: ''Accordi carbonari per far cadere la giunta''

Lamberto Bottini 2' di lettura 28/10/2013 - Se non è furibondo poco ci manca l'intervento del segretario regionale del Partito democratico Lamberto Bottini sulla vicenda del Comune di Cannara, commissariato dopo la defezione di tre consiglieri di maggioranza che, insieme ai sei di minoranza, hanno firmato le dimissioni determinando la caduta della giunta guidata dall'ex sindaco Giovanna Petrini.


“La decadenza del sindaco di Cannara, a seguito dell’accordo ‘carbonaro’ realizzato da alcuni consiglieri di maggioranza del Pd con quelli dell’opposizione - afferma Bottini in una nota diffusa dalla segreteria regionale -, mette in evidenza il degrado delle relazioni politiche che sembrano caratterizzare la vita di diverse amministrazioni dell’Umbria.
Le responsabilità sono certamente in parte del sindaco, che ha commesso errori e non ha saputo garantire l’unità della sua maggioranza, ma tutto ciò non giustifica la slealtà manifestata dai consiglieri eletti nella stesa lista del Pd che, impegnati con i gruppi dirigenti regionali e provinciali a trovare possibili soluzioni, in segreto pattuivano con la minoranza consiliare la fine dell’amministrazione comunale.

Singolare è la decisione della commissione provinciale di garanzia, che sollecitata ad assumere provvedimenti, non trova di meglio che sospendere dal partito per 5 mesi tutti i protagonisti della vicenda, senza alcuna distinzione, finendo, così, per delegittimare tutto e il suo contrario.
Ora, sarebbe logico commissariare il Pd di Cannara per cercare di ricostruire un clima civile di confronto politico prendendo le distanze da comportamenti che nulla hanno a che fare con l’idea di un partito aperto e plurale, mentre risulterebbe incomprensibile tenere il congresso solo per speculare consensi nel dramma che si è consumato a livello locale.

Sono certo che Renzi, Cuperlo, Pittella, Civati e chiunque si candida alla guida del Pd nulla ha a che fare con episodi simili e mi auguro che si comprenda che non c’è nulla di peggio che difendere gli amici anche quando sbagliano. Ne va della credibilità di tutti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-10-2013 alle 01:38 sul giornale del 28 ottobre 2013 - 1338 letture

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