Giovani a raccolta per l'Amazzonia

Amazzonia chiama Assisi 2' di lettura 07/11/2013 - “Amazzonia chiama Assisi”: è con questo slogan che i frati cappuccini promuovono da molto tempo la loro centenaria missione in quelle terre. Una chiamata a cui molti hanno risposto e che negli ultimi mesi si è rivolta in particolar modo ai giovani della diocesi.

Già da alcuni anni il Vescovo di Assisi Domenico Sorrentino ha deciso di appoggiare a livello diocesano il “progetto Javarì”, finalizzato alla salvaguardia delle molte etnie indigene che vivono lungo una valle, quella del Rio Javarì, lunga migliaia di kilometri che si trova tra Brasile e Perù. Gli abitanti di questo angolo di mondo, già decimati a causa delle secolari angherie subite dai colonizzatori, rischiano l’estinzione a causa di malattie a loro sconosciute e portate proprio dall’uomo bianco, come l’epatite. Inoltre, il fatto di vivere in una delle zone più ambite per il traffico illegale di legname li pone in serio pericolo di vita.
In questi ultimi mesi sono gli studenti i primi ad essere coinvolti, con il progetto “giovani per il Javarì”, attraverso cui l’Amazzonia fa capolino nelle scuole, diventa più reale, concreta, vicina. L’opera del Centro Missionario di Assisi, in collaborazione con l’associazione Ra.Mi. onlus, che da più di dieci anni coinvolge i giovani nella missione in Amazzonia, è quella di sensibilizzare i ragazzi sulle problematiche del Javarì, per poi fare la proposta di aiutarli concretamente, in un modo che non sia semplicemente mettere mano al portafoglio, ma un mettersi in gioco in prima persona, realizzare qualcosa in cui mettere un po’ di sé per poter poi dire: io c’ero… Io ho fatto la mia parte!
La proposta a cui moltissimi giovani hanno già aderito è quella di laboratori pomeridiani mirati alla realizzazione di piccoli manufatti da vendere poi ai mercatini di Natale, i cui proventi, attraverso le mani dello stesso Vescovo, che a febbraio visiterà quelle terre insieme delegazione della Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, andranno a quelle giovani popolazioni lontane, che così in qualche modo si fanno più vicine.
Interculturalità, collaborazione, missione, responsabilizzazione dei ragazzi nei confronti dell’Altro, anche il più lontano: i giovani, al di là dei pregiudizi che molti coltivano nei loro confronti, si sono dimostrati pronti a rispondere a questa chiamata.
Per saperne di più: www.ragazzimissionari.it.


da Ra. Mi. Onlus
Associazione Ragazzi Missionari







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2013 alle 02:37 sul giornale del 07 novembre 2013 - 1099 letture

In questo articolo si parla di attualità, solidarietà, amazzonia, ragazzi missionari, rami onlus

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