Quote rosa: il caso Assisi finisce al Consiglio di Stato

Parita' di genere 2' di lettura 11/11/2013 - Dopo il ricorso al Tar dell'Umbria, che lo scorso giugno aveva dichiarato legittima la giunta tutta al maschile guidata dal sindaco di Assisi Claudio Ricci, è stato depositato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato per chiedere il riequilibrio di genere all'interno della giunta assisana. Si riapre, così, lo scontro tra ricorrenti e amministrazione sulla legittimità della giunta Ricci.

“La legge sulle quote rosa - dichiara il sindaco Ricci dopo aver appreso del nuovo ricorso - è stata approvata dopo la nomina del Sindaco (ovviamente, non è retroattiva) e impone la modifica dello Statuto (in corso) e l'inserimento delle donne in Giunta alle prossime nomine, quindi in sede di rinnovo dell'Amministrazione Comunale (nel 2016).
Il ricorso appare quanto mai strumentale sul piano politico e inconsistente sul piano tecnico (di fronte ad una sentenza chiara). Comunque il Sindaco ribadisce che sono stati scelti Assessori i candidati con il maggior numero di preferenze (rispettando la scelta degli elettori). In un momento dove famiglie e imprese chiedono la soluzione ai reali problemi del momento occuparsi di aspetti giuridico formali, da parte dell'opposizione, non interpreta le attese prioritarie dei cittadini facendo, in aggiunta, spendere risolse economiche alla collettività”.
“Con la sua immediata presa di posizione - replicano i ricorrenti - il sindaco manifesta evidentemente molto nervosismo e preoccupazione. Ma che saremmo ricorsi al Consiglio di Stato lo avevamo detto esplicitamente, a suo tempo.
Non ci interessano le polemiche o le chiacchiere. Noi ci occupiamo di problemi concreti tutti i giorni e siamo convinti che le battaglie giuste vadano comunque portate avanti fino in fondo.
Abbiamo dato mandato all'Avvocato Giovanni Pellegrino, che ha ampiamente motivato il ricorso al Consiglio di Stato. Attendiamo perciò, tranquilli e fiduciosi, il pronunciamento dell'unico organo che può dire una parola definitiva sulla vicenda dal punto di vista giuridico.
Siamo convinti che ci sarà una sentenza in tempi rapidi, che speriamo sani una situazione inammissibile venutasi a creare nel nostro comune, tra i pochissimi in tutta Italia ancora privo di una donna in Giunta. Non si capisce proprio il perché di tale situazione e tantomeno
l'ostinazione del Sindaco a non volerla rimuovere!!!
Per quanto ci riguarda, vogliamo ribadirlo con forza, dal punto di vista squisitamente politico, nominare una Giunta comunale tutta al maschile con 0 donne è un fatto grave e scandaloso”.






Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2013 alle 03:44 sul giornale del 11 novembre 2013 - 1528 letture

In questo articolo si parla di attualità, parità di genere

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