Rapinano e picchiano connazionale: in manette anche marocchino residente a Bastia Umbra

Carabinieri generico 1' di lettura 14/11/2013 - Sono accusati di aver rapinato e picchiato a sangue un loro connazionale per rubargli il cellulare e il salario che aveva in tasca, due marocchini regolari, uno domiciliato a Todi e l'altro a Bastia Umbra, entrambi gia' conosciuti per i loro numerosi precedenti, arrestati dai carabinieri al termine di una attivita' di indagine.

Lo scorso 7 ottobre, intorno alle 14.30, presso la stazione ferroviaria di Marsciano, la vittima, un operaio di 55 anni, residente a Deruta, al rientro da Perugia con un suo amico, era stato avvicinato dai due connazionali che lo avevano aggredito colpendolo violentemente su varie parti del corpo, fino a lasciarlo a terra tramortito. Nel frattempo, l'amico della vittima, intimorito dagli aggressori, era stato fatto allontanare. Ripresi i sensi, il cinquantacinquenne si era reso conto che i suoi aggressori gli avevano asportato il telefono cellulare e la somma di 900 euro, il corrispettivo del salario del precedente mese di lavoro. Trasportato al pronto soccorso di Pantalla, i sanitari gli hanno riscontrato un trauma cranico facciale, con frattura delle ossa nasali ed escoriazioni multiple al volto e al corpo, giudicandolo guaribile in 30 giorni. Le conseguenti indagini condotte dai carabinieri di Marsciano, anche attraverso la raccolta di diverse testimonianze, hanno permesso di identificare gli aggressori, accusati di concorso in rapina aggravata, violenza privata e lesioni personali.






Questo è un articolo pubblicato il 14-11-2013 alle 02:29 sul giornale del 14 novembre 2013 - 583 letture

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