Capitale cultura 2019: Perugia e Assisi volano in finale

Wladimiro Boccali e Claudio Ricci 4' di lettura 16/11/2013 - Il sogno di diventare “capitale europea della cultura” è sempre più vicino per Perugia e Assisi, che hanno superato la prima fase entrando nella “short list” delle sei città italiane finaliste in corsa per aggiudicarsi l'ambito e prestigioso titolo.

Insieme alla città di Perugia, candidata con i luoghi di Francesco d'Assisi e l'Umbria, sono approdate in finale anche Ravenna, Matera, Lecce, Siena e Cagliari, battendo le altre città candidate che sono rimaste escluse dalla corsa (Aosta, Bergamo, Caserta, Città-diffusa Vallo di Diano e Cilento con la Regione Campania e il Mezzogiorno d’Italia, Erice, Grosseto e la Maremma, L’Aquila, Mantova, Palermo, Pisa, Reggio Calabria, Siracusa ed il Sud Est, Taranto, Urbino, Venezia con il Nord Est).
L'atteso annuncio è arrivato nella giornata di ieri, venerdì 15 novembre, nel corso di una conferenza stampa nella sala del consiglio del ministero dei Beni e delle Attività culturali.
A valutare i dossier di candidatura pervenuti entro lo scorso 20 settembre all'attenzione della Commissione europea, è stata una giuria europea composta da membri italiani e stranieri, che presto tornerà a riunirsi per valutare attentamente i progetti delle sei città finaliste, fra le quali sarà scelta la Capitale europea della cultura per l'anno 2019.
La notizia si è diffusa viralmente suscitando l'entusiasmo del mondo istituzionale umbro, che brinda a questo importante risultato come vittoria collettiva di un progetto che porta la firma dell’Umbria intera.
Da Assisi, il sindaco Claudio Ricci ha espresso “ampia gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato al progetto, e soddisfazione per uno storico risultato. Si è trattato - aggiunge Ricci - di un progetto ampio e condiviso, attraverso la fondazione PerugiAssisi, che ha unito oltre 100 fra Comuni, Istituzioni e Soggetti privati, su una idea molto innovativa: la media città europea sarà diffusa dal centro Perugia (il capoluogo) collegata con Assisi e le Rete della città dell'Umbria capace di fabbricare Luoghi e, cioè, rigenerare spazi e opportunità di incontro creativo e sociale, nonché paesaggi urbani storici, fra città e città, utilizzando anche le comunicazioni e l'innovazione tecnologica (come la rete internet veloce senza fili gratuita per tutti: un nuovo diritto umano per tutti). Una occasione storica di sviluppo e opportunità, per Perugia, Assisi e le città dell'Umbria”.
“E' il successo di una squadra convinta ed ostinata, di una passione civile e di giovani amministratori tenaci ed ostinati. Ora tutti al lavoro”. Questo è quanto apparso, immediatamente dopo l'annuncio delle sei città finaliste, in un post scritto dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini sul suo profilo Facebook. Per la presidente la scelta di inserire Perugia nella short list delle sei città finaliste rappresenta “un successo, un primo importante traguardo raggiunto. Qui – afferma la presidente - c'è' stata la passione e l'impegno di Wladimiro Boccali, di Claudio Ricci, di Andrea Cernicchi, della sottoscritta e dell’assessore regionale alla cultura Fabrizio Bracco, e di tutti i sostenitori della Fondazione Perugiassissi 2019 a cominciare dal presidente Bruno Bracalente. E poi i sindaci dell'Umbria, le forze economiche e sociali, il mondo della cultura e dell'associazionismo, gli esperti, i nostri silenziosi e preziosi collaboratori. Noi ci abbiamo creduto con forza ed ostinazione, con la tenacia e la voglia di innovazione che ci caratterizza. Questi sono i successi per Perugia, Assisi e tutte le città della nostra cara Umbria. Questo conta davvero per noi. Ora ci prepariamo alla seconda tappa, con il silenzio delle formiche e l'orgoglio di chi – conclude la presidente - vuole lavorare solo per il bene della propria comunità”.
“Un risultato che viene incontro alle legittime aspirazioni degli umbri e premia il grande lavoro compiuto dalla Fondazione” è il commento dell’assessore alla Cultura Fabrizio della Regione Umbria Fabrizio Bracco. “È un risultato fortemente voluto – ha sottolineato Bracco -, che costituisce il giusto riconoscimento di tutto quanto è stato fatto in questi anni dalle istituzioni e dal mondo della cultura umbra, per valorizzare il grande patrimonio storico-artistico di Perugia, Assisi e della nostra regione, e saldarlo creativamente con un vasto tessuto di realizzazioni e di iniziative, che tutte insieme danno il senso di un territorio vivo, in cui la cultura e le sue manifestazioni, oltre che uno strumento di coscienza civile, sono una risorsa ed un essenziale motore di sviluppo. Tutto questo – ha sottolineato l’assessore – si legge molto bene nell’articolato volume-documento, che ha accompagnato la presentazione della candidatura. Ringraziamo la Fondazione e tutti coloro che hanno contribuito fattivamente a questo primo successo. Il primo passo è stato fatto, adesso teniamo ancora rimboccate le maniche, per far sì che il successo – ha concluso – ci arrida anche nell’ultima fase”.


Nella foto:
i sindaci di Perugia e Assisi, Wladimiro Boccali e Claudio Ricci







Questo è un articolo pubblicato il 16-11-2013 alle 03:40 sul giornale del 16 novembre 2013 - 1055 letture

In questo articolo si parla di attualità, perugia, assisi, sara caponi, capitale europea cultura 2019

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/UAz