In Umbria la terra torna a tremare: dieci scosse in una settimana, sfiorata Assisi

Sismografo rileva terremoto 2' di lettura 18/11/2013 - Due scosse in poche ore, ben dieci nel giro di qualche giorno. Nell'ultima settimana, in Umbria, i sismografi hanno registrato una decina di scosse che hanno fatto tremare la terra lungo tutta la regione, toccando le zone di Gubbio, Assisi e Spoleto.

Le ultime, in ordine di tempo, sono state registrate dai sismografi dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, alle 08:55 e alle 11:17 di lunedì 18 novembre. La prima ha interessato il bacino eugubino, la seconda lo spoletino.
L'epicentro della scossa delle 8.55, di magnitudo 2.6, è stato individuato ad una profondità di 8.1 chilometri, a poca distanza da Gubbio, propagandosi anche nelle vicine città di Costacciaro, Montone, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo e Umbertide.
L'epicentro della seconda scossa, di magnitudo 2.4, è stato individuato ad una profondità di 7.1 chilometri in un'area poco distante da Spoleto e compresa tra Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Spoleto e Trevi, propagandosi anche fino a Bevagna, Foligno, Montefalco e Giano dell'Umbria.
Nella giornata di domenica 17 novembre, a far tremare l'assisano è stata una scossa di magnitudo 2 individuata a 9.2 chilometri di profondità nel distretto sismico di Gualdo Tadino, tra Nocera Umbra e Valtopina, a poca distanza da Assisi, Foligno, Spello e Valfabbrica.
A destare più allarme, tuttavia, sono le otto scosse che negli ultimi dieci giorni hanno interessato il bacino di Gubbio, tutte di magnitudo compresa tra 2.1 e 2.8 tranne la prima, registrata il 5 novembre, di magnitudo 3.2 e nettamente avvertita dalla popolazione. L'epicentro dello sciame nell'eugubino è stato individuato sempre nella stessa zona, compresa tra i comuni di Gubbio, Costacciaro, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, ad una profondità mai superiore ai 9 chilometri.
Isolata, invece, la scossa di magnitudo 2.5 registrata nel distretto della Valnerina, nei pressi di Terni, alle 15:27 di mercoledì 13 novembre. Anche in questo caso l'epicentro è stato individuato a soli 6.4 chilometri di profondità in una zona poco distante da diversi comuni del perugino e del ternano (tra cui Spoleto, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi e San Gemini) e del reatino.






Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2013 alle 16:47 sul giornale del 19 novembre 2013 - 1418 letture

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