Per l'Italia popolare, Freddii: ''Riavvicinare i cittadini alla politica''

Rino Freddii 1' di lettura 25/11/2013 - In un periodo come questo, nel quale sembra che l’antipolitica sia la panacea di tutti i mali, il 23 novembre, alla presentazione ufficiale dell’associazione “Per l’Italia Popolare”, vedere la sala gremitissima, registrare le numerose adesioni ed ascoltare i tanti e qualificati interventi sono stati l’ulteriore conferma che l’esigenza di cambiamento per molti non è rappresentabile dalla protesta fine a se stessa, ma al contrario funge da stimolo per elaborare proposte concrete.

Riavvicinare i cittadini alla politica, sentire come un dovere il mettere a disposizione degli altri l’esperienza maturata in anni di governo od opposizione per preparare i futuri amministratori, incentrare i dibattiti sui temi e i problemi della gente e delle imprese (e non sugli organigrammi), permettere alla “base” di scegliere i propri rappresentanti nelle varie istituzioni, non rottamare e azzerare, ma collaborare, imporre per legge che deputati e senatori non possano fare più di due mandati: questo ed altro è quanto ci proponiamo di raggiungere noi di “Per l’Italia Popolare” ed è per fare ciò che rimarremo equidistanti da tutte le forze politiche tradizionali e nuove fino a quando le nostre idee non diverranno parte integrante del programma di una delle coalizioni che si candideranno a governare in tutti i livelli istituzionali. A nome dell’associazione ringrazio tutti coloro che, sentendo la necessità di un confronto, hanno dimenticato contrasti e divisioni del passato e del presente per partecipare numerosissimi ad una giornata di lavoro in cui si sono affrontati temi vitali per il futuro dell’intera nazione.


da Rino Freddii
Gruppo consiliare Popolo della Libertà





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2013 alle 03:11 sul giornale del 25 novembre 2013 - 1690 letture

In questo articolo si parla di politica, assisi, rino freddii, per l'italia popolare

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salmastro

25 novembre, 10:14
Se lo scopo è anche quello di riavvicinare il cittadino alla politica significa ammettere il fallimento, in tal senso, dei vostri due mandati al governo della Città.
Imporre per legge che deputati e senatori non possano fare più di due mandati è un'ottima cosa; allora cominciate Voi a dare il buon esempio.

Rino Freddii

25 novembre, 14:11
Non credo che chi rinuncia al proprio nome per nascondersi dietro l'anonimato possa dare lezioni di etica.

salmastro

25 novembre, 16:36
Troppo semplice rispondere sempre così a critiche precise e circostanziate. Già la scorsa volta avevo spiegato che l'anonimato è alla base della democrazia e della libertà individuale vedi l'articolo 113-3 della Costituzione Italiana Regolamento del Senato, ma inspiegabilmente sono stato censurato ora ci riprovo con la speranza di maggior fortuna.