Cammina di notte in mezzo alla superstrada: aspirante suicida salvato dai carabinieri

carabinieri 2' di lettura 04/12/2013 - La notte appena trascorsa ha visto un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile impegnato a Santa Maria degli Angeli lungo il tratto di superstrada che collega Foligno a Perugia, alle prese con un cittadino nord africano con chiari intenti suicidi.

Sono passate da poco le 22,00 quando il 112 della Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia è letteralmente intasato dalle chiamate di numerosi utenti della strada che segnalano alle Forze di Polizia la presenza di una sagoma lungo i bordi della carreggiata camminare in direzione opposta a quella del traffico veicolare in un tratto peraltro curvilineo e privo di illuminazione.
I militari, impegnati nel servizio serale di perlustrazione, intervengono in pochi attimi: riescono ad individuare l’uomo e provano, non senza difficoltà, a mettere in sicurezza il tratto di strada dove scorgono la presenza dell’individuo apparso da subito Il traffico è particolarmente intenso, le macchine sfrecciano a velocità sostenuta percorrendo la superstrada completamente buia ma nonostante ciò i militari escono dalla macchina di servizio incuranti del pericolo che in quel momento sono consapevoli di correre: vanno incontro all’uomo che uno dei Carabinieri riesce ad afferrare per la giacca.
Sono attimi concitati: il giovane non desiste dagli intenti suicidi e, in preda ai fumi dell’alcool, continua a dirigersi verso il centro della carreggiata per portare a termine l’insano gesto tentando di trascinare con sé anche il militare. Lo spirito di sopravvivenza ed un non comune senso del dovere aiutano il Carabiniere a strappare letteralmente da una morte certa l’uomo di nazionalità tunisina che viene portato oltre il guard - rail, al sicuro da ogni pericolo. I militari apprendono in quel momento che il venticinquenne nordafricano sarebbe stato spinto al suicidio da difficoltà economica che non gli avrebbero permesso di comprare il minimo indispensabile per sé e per la famiglia.
Accompagnato in caserma viene richiesto l’intervento del 118 e di personale medico – sanitario che, appurate le condizioni psico - fisiche dell’individuo, di concerto con i militari, ne richiedono il T.S.O. ed il successivo ricovero presso il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura di Perugia.






Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2013 alle 18:05 sul giornale del 05 dicembre 2013 - 1493 letture

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