Commissariato Polizia, a rischio la nuova sede a palazzo Giampè. Ma il sindaco rassicura

Polizia di Assisi 2' di lettura 09/12/2013 - Il mancato accordo sulla tempistica dei lavori di adeguamento di palazzo Giampè potrebbe rappresentare un problema non di poco conto per il previsto trasferimento del commissariato della polizia di Stato di Assisi, attualmente ubicato in piazza Santa Chiara.

A causa della sua collocazione, infatti, l’attuale sede risulta a dir poco disagevole. Motivo per cui, attraverso richieste e mobilitazioni, il personale del commissariato hanno chiesto e ottenuto l’assicurazione da parte del Comune del trasferimento in una nuova e più adatta sede. Bocciata per motivi logistici l'ipotesi dei magazzini di viale Umberto I, di recente la giunta comunale ha individuato come possibile nuova sede della polizia il centrale palazzo Giampè, riqualificato dopo il terremoto e bisognoso soltanto di alcune opere di adattamento.
Ed è qui che sorge il problema. Sembra, infatti, che il Comune abbia disposto uno scaglionamento dei lavori dando la priorità agli interventi più urgenti, rimandando i restanti lavori ad un secondo momento. A questa ipotesi la polizia ha risposto ribadendo la necessità di lavori completi e immediati per far fronte a condizioni di lavoro e di servizio non più sostenibili, in una struttura fatiscente e inaccessibile ai disabili.
Appresa la notizia, apparsa in questi giorni sulla stampa locale, il sindaco di Assisi Claudio Ricci ha diffuso una nota nella quale conferma che “sicuramente la nuova sede della polizia di Stato sarà a palazzo Giampé, proprietà del Comune ed edificio di ampio pregio storico già totalmente ristrutturato, lasciando, nella stessa sede, alcuni spazi per archivio servizi del tribunale in accordo con il presidente del tribunale di Perugia. La giunta comunale - prosegue la nota - ha già approvato tutti gli atti amministrativi necessari, il progetto di adeguato interno è in itinere di definizione, le risorse necessarie sono state già inseriste nell'assestamento di bilancio 2013 e se la polizia di Stato facesse emergere altre esigenze (come, si dice, un generatore, di cui nessuna comunicazione è però arrivata al sindaco) il Comune si impegnerà a realizzare tutte le opere, essendo questo un obiettivo prioritario. Con questo l'amministrazione spera di fugare definitivamente ogni dubbio sulla faccenda”.
Sempre in tema di caserme, Ricci sottolinea infine che “l'amministrazione comunale si è posta l'obiettivo di realizzare, nella consigliatura 2011/2016, le cinque nuove caserme per carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato: tre sono già state inaugurate, nonostante le ampie problematiche, e due verranno inaugurate nel 2014”.






Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2013 alle 03:27 sul giornale del 09 dicembre 2013 - 1390 letture

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