Cannara: Gareggia sulle scuole, ''La Regione rispetti i cittadini''

Fabrizio Gareggia 2' di lettura 19/12/2013 - In queste ore si deciderà il destino dell'Istituto Comprensivo Bettona-Cannara, istituito l'anno scorso nell'ambito del piano regionale sul dimensionamento scolastico.

La Giunta Regionale aveva proposto il mantenimento di questo istituto con l'ulteriore accorpamento della Scuola di Torgiano, ma la Terza Commissione ha rimesso tutto in discussione proponendone lo scioglimento: così Cannara, nelle mutate previsioni regionali, dovrebbe finire insieme a Bevagna, dove sarà stabilita la nuova sede della direzione didattica, mentre Bettona verrebbe accorpata con Torgiano.
In questo contesto, la direzione seguita dalla Regione disattende i pareri espressi dal Commissario prefettizio, dal corpo docenti e dai cittadini di Cannara che, attraverso il Consiglio di Istituto, avevano manifestato la volontà di rimanere insieme a Bettona per non vanificare gli sforzi fatti per raggiungere questo assetto organizzativo: oggi che si era raggiunto un certo grado di stabilità , sia a livello amministrativo che dell'offerta formativa, si stravolge tutto per ripartire da zero.
Per di più, con la certezza che il costituendo Istituto Bevagna-Cannara, il prossimo anno, dovrà di nuovo essere smembrato o accorpato con qualche altra scuola, poiché il mutato quadro legislativo in vigore dal 2014 innalzerà il requisito dimensionale per ciascuna direzione didattica e, già oggi, Bevagna e Cannara insieme sarebbero ben al di sotto di questo limite.
Il disinteresse manifestato per la nostra comunità , che pure si era espressa in modo netto per rimanere con Bettona, ci lascia sconcertati, così come il fatto che queste istanze non siano state assolutamente tenute in considerazione a livello provinciale. Per questa ragione ci siamo messi al fianco dei tanti genitori cannaresi che, in queste ore, si sono mobilitati per raccogliere le firme su un documento di protesta da trasmettere alla Presidente Marini.
In realtà questo assetto è il frutto di un sofisticato "risiko" politico che, dissimulando fantomatiche perdite di posti di lavoro, privilegia il campanilismo di alcune realtà locali a discapito di altre.
Ci auguriamo che la Regione voglia riconsiderare questa scelta, rispettando la volontà dei cittadini cannaresi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2013 alle 02:31 sul giornale del 18 dicembre 2013 - 909 letture

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