Cannara: l'ex sindaco, ''La Regione rompe il neo nato istituto comprensivo''

Giovanna Petrini 2' di lettura 21/12/2013 - Il consiglio regionale dell'Umbria ha deliberato con pochissimi distinguo da parte dei rappresentanti di rifondazione comunista e dell'Italia dei valori, la rottura dell'istituto comprensivo Bettona Cannara, costituitosi lo scorso anno con il consenso delle amministrazioni comunali competenti e dei rispettivi consiglio d'istituto, nel pieno rispetto della normativa di riferimento.

Ora dopo un anno, in cui l'istituto comprensivo stava camminando con le proprie gambe, ad appena tre mesi dall'inizio della scuola, contro la volontà del comune di Bettona, della scuola in tutte le sue componenti, dei genitori che in pochissime ore hanno raccolto centinaia di firme, e con il silenzio complice del commissario prefettizio di Cannara, che con la delibera assunta entro il 30 ottobre ha "inspiegabilmente" deciso di NON decidere rimandando ad altri (provincia e regione), le scelte per Cannara, si e' compiuto il misfatto, calpestando di fatto due comunità e la scuola, luogo di formazione per eccellenza, oltre alla legge!
Il dimensionamento scolastico infatti fa parte delle misure sul contenimento della spesa pubblica e con il nuovo piano di "razionalizzazione" si e' addirittura riusciti ad istituire una dirigenza in più. In questo modo sono state premiate quelle realtà che lo scorso anno invece di mettersi in regola hanno fatto finta di niente.
Ora per quanto riguarda Cannara, accorpata con Bevagna si e' creato un istituto sottodimensionato sia per i 900 alunni che a maggior ragione dei 1.100,prossimo limite legislativo di dimensionamento. Con il prossimo anno si dovrà rimettere mano a questa situazione, non oso pensare con quali soluzioni, ma visto l'andazzo,sicuramente irrispettose di Cannara.
Prendo atto che anche chi, fino a qualche giorno fa accusava l'amministrazione da me guidata fino al commissariamento, da loro stessi voluto, ora grida allo scandalo: forse un po' tardi?
Condivido in pieno la posizione del Sindaco di Bettona per quanto riguarda la volontà di ricorrere al Tar e auspico che anche il commissario di Cannara si unisca a questa iniziativa a tutela di Cannara e della scuola, umiliata e presa in giro, in barba alla continuità didattica e alla stabilità: il tutto in nome di largo accordicchi trasversali, a favore di alcuni territori con "santi" in consiglio regionale e a discapito di quelli che operano nel rispetto della legge e nell'interesse della propria comunità.
Qualora non dovesse andare a buon fine il ricorso al Tar, come minimo, a parziale risarcimento del danno subito, le dirigenze dovranno avere sede a Cannara e Bettona.


da Giovanna Petrini
Ex sindaco Comune di Cannara





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2013 alle 03:34 sul giornale del 21 dicembre 2013 - 928 letture

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