Le Cerase e i mostaccioli presenta: la rocciata di Assisi

Rocciata di Assisi 3' di lettura 24/12/2013 - Carissimi amici di Vivere Assisi, il Natale è alle porte e in questo periodo in ogni casa si rinnova la tradizione di preparare ricette natalizie tramandate di generazione in generazione, di cui ogni famiglia va ben fiera: in esse si racchiudono la maggior parte delle storie e delle tradizioni locali, dove per ogni preparazione si cela un aneddoto.

Per questo nuovo appuntamento così speciale, ho pensato di offrirvi la ricetta gustosa di un dolce molto antico, che vale la pena riscoprire: la rocciata di Assisi. Per l’occasione ho voluto decorare la rocciata di Assisi, per rendere omaggio alla città Serafica ed ai suoi abitanti. Questa semplice quanto buona ricetta è tipica del Natale e affonda le sue origini nel Medioevo, tanto da presupporre che fosse addirittura una preparazione tipica dei Monasteri di Assisi. Il nome della rocciata, deriva dalla sua forma, infatti la parola “arrocciata” nel dialetto locale di Assisi, significa “tonda”. Nei secoli la rocciata ha riscontrato sempre più successo, tanto che nel tempo la sua preparazione si è diffusa anche nelle case degli Assisani, che, ogni anno la preparano per festeggiare il Natale. Con il passare del tempo la bontà che caratterizza la rocciata di Assisi ha conquistato anche le vicine città di Foligno e Spoleto, che rispettivamente nel periodo natalizio la preparano con altri ingredienti, tipici delle loro zone e delle loro tradizioni.
Sperando che anche questa ricetta vi sia gradita, colgo l’occasione per esprimervi i miei più cari e sinceri auguri per un sereno Santo Natale ed un felice anno nuovo.
Rocciata di Assisi
Ricetta di Chiara Giontoni
Ingredienti per la pasta
200 gr di Farina Biologica di Grano Tenero "00",
150 gr di burro morbido,
un pizzico di sale fino q.b.,
acqua tiepida quanto basta.
Ingredienti per il ripieno
1/2 kg di mele tagliate a fettine e/o cubetti,
50 gr di uvetta sultanina,
50 gr di pinoli,
50 gr di gherigli di noce spezzettati,
50 gr di zucchero di canna,
50 gr di pangrattato.

Procedimento
Accendete il forno a 180°, se avete un forno elettrico lasciatelo sulla funzione forno statico, particolarmente indicata per la cottura dei dolci, mentre il forno si riscalda, sulla spianatoia disponete la farina a fontana, aggiungete il sale e unite il burro ammorbidito, poi, impastate la farina con il burro, aggiungendo tanta acqua quanta ne occorrerà per ottenere un composto morbido ed elastico, una volta ottenuto il panetto di pasta fasciatelo nella pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigo per una mezzoretta.

Trascorso il tempo di riposo riprendete la pasta ed infarinate la spianatoia e il mattarello, questa importantissima operazione farà sì che la pasta sfoglia non si attacchi mentre la stendete. Ora che avrete ottenuto una sfoglia sottile potrete iniziare a farcire la rocciata di Assisi: lavate bene le mele e tagliatele a pezzettini piuttosto piccoli, poi aggiungete il pangrattato, l'uva sultanina, i pinoli, i gherigli di noce spezzettati ed infine lo zucchero.

Quando avrete completato la farcitura della rocciata iniziate a chiuderla, ripiegando la pasta su se stessa, come se fosse uno “strudel”, poi date alla rocciata di Assisi la sua tipica ed inconfondibile forma rotonda, assicuratevi che i bordi combacino e siano ben chiusi, poi adagiate la rocciata su una teglia dai bordi bassi ricoperta da carta forno ed infornatela nel forno già caldo a 150° per 35/40 minuti.

La rocciata di Assisi sarà pronta quando la superficie risulterà bella dorata, a cottura ultimata, lasciate raffreddare la rocciata di Assisi a temperatura ambiente. Questo squisito dolce sarà pronto per essere gustato e servito a fine pasto, accompagnato da un ottimo vino umbro, come il Sagrantino Passito di Montefalco.








Questo è un articolo pubblicato il 24-12-2013 alle 03:20 sul giornale del 24 dicembre 2013 - 1913 letture

In questo articolo si parla di cultura, cucina, gastronomia, assisi, tradizione, chiara giontoni, le cerase e i mostaccioli

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