Commercio, l'appello di una cittadina: ''Il mercato torni nel centro storico''

 Mercato settimanale Assisi 3' di lettura 26/12/2013 - “La logica e la tradizione dice che il mercato deve stare nel centro della città, addirittura nella Piazza del Comune. Che cosa infatti è rimasto della pittoresca Assisi delle vecchie fotografie di Taddei (3.000 lastre fotografiche che conservava Sandrino Amori)? Almeno il mercato sia lasciato tutto l’anno dove si trovava fino a poco tempo fa: una volta alla settimana permettere questo mercato nel centro, non solo non dà alcun fastidio ma è una tradizionale nota di colore”. (Maceo Angeli, 1960/70).

Tra le tante belle cose che aveva in casa mio padre c’era appesa al muro incorniciata e sotto vetro una grande e forse la più famosa incisione di Callot che raffigurava il mercato di Impruneta (a significare che il mercato può essere un’opera d’arte). Quando veniva a trovarlo da Terni, l’amico pittore Ilario Ciaurro saliva su una sedia e stava a lungo a lungo ad osservare questo capolavoro. Nel centro storico o meno di tutte le città una volta alla settimana c’è il mercato. Famoso e bellissimo è quello di Verona e per non dire di Roma, Firenze, Ravenna ecc…ecc… Si starebbe fino a domani ad elencarli tutti.
Si fa invece presto a dire dove non c’è: Assisi. Questi poveri ambulanti sono stati sbattuti qua e là nei posti più disagevoli possibili... Adesso, figli di un Dio minore, fuori dalle mura della città.
Sono stata pochi giorni fa a Orvieto e proprio in quel giorno c’era il mercato settimanale non in una, ma ben in due piazze del centro storico. Il mercato nel centro storico oltre ad essere gioioso e divertente è “una nota di colore”. Ci sono delle fotografie recenti e antiche di ”cocci”, le terraglie di Torgiano, sui gradini del tempio di Minerva. Che dire oltre che bellissime? Il mercato settimanale nel centro storico è anche un momento sociale di incontro di noi assisani e non. Io conosco uno per uno i volti degli ambulanti di Assisi, mi sono familiari, fanno parte della piccola storia di ognuno di noi. Non conosco invece i nuovi mercanti, i nuovi albergatori…
Il mio cromosomico difetto di difendere i più deboli, mi ha spinto a perorare la causa degli ambulanti alla Pro Loco nella persona del Presidente, poi del vice Sindaco, poi dello storico di Assisi, poi all’ufficio del commercio… poi da tante altre persone …ma ahimé! Siamo tutti vinti? Mi rivolgo ora al Sindaco Claudio Ricci, riconosco che ho sbagliato... perché essendo una persona colta e sensibile doveva essere consultato per primo.
E infine mi rivolgo a voi giovani di Assisi, con le vostre iniziative piene di entusiasmo e di freschezza, combattivi. Non cancellate questa che è sì un'autentica e antichissima tradizione di Assisi! A chi nuoce il mercato settimanale? Mezza giornata alla settimana il traffico sarà chiuso? Un velo pietoso per quando si è chiuso per molto meno…
i commercianti di Assisi dico alla maniera del Papa “Siate buoni!“. Gli ambulanti per mezza giornata non ledono le vostre economie. Lasciate che ASSISI VIVA.








Questo è un articolo pubblicato il 26-12-2013 alle 23:45 sul giornale del 27 dicembre 2013 - 3790 letture

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