Distribuzione gas metano, Assisi alza la voce

Antonio Lunghi 3' di lettura 04/01/2014 - Il 30 Dicembre si è svolta nella sede della Provincia di Perugia, presieduta dall'assessore Mignini, l'assemblea del sindaci dell'Ambito Territoriale Minino "Perugia 2 sud ed Est" per l'individuazione del Comune che dovrà predisporre le procedure di gara per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione e vendita del Gas metano. Erano presenti 28 Comuni su 32. La riunione si è conclusa con l'individuazione del Comune di Foligno come soggetto incaricato di predisporre la gara.

Dei 28 comuni presenti solo il Comune di Assisi ha votato contro a questa decisione.
Il vicesindaco Antonio Lunghi sottolinea in una nota di aver “ribadito quanto già espresso nelle precedenti riunioni l'avversione del Comune di Assisi verso questo atto.
La riforma del settore di distribuzione e vendita del gas metano, che ha istituito gli ambiti territoriali minimi (ATEM) - spiega -, ha definitivamente sottratto ai singoli Comuni la possibilità di bandire autonomamente le gare per l'affidamento del pubblico servizio di distribuzione del gas.
Questa riforma definita "epocale" serve solo a diminuire drasticamente gli operatori e quindi a concentrare nelle mani di pochi soggetti una realtà che produce utili consistenti.
Il Comune di Assisi, attraverso la sua partecipata "Assisi gestione servizi", gestisce da diversi anni la rete e la distribuzione ricavandone un cospicuo introito per le casse comunali.
Se dobbiamo far riferimento a quanto avvenuto con la gestione dell'acqua, dove gli introiti delle concessione delle linee di proprietà Comunali che Umbria Acque dovrebbe corrispondere al Comue di Assisi e che non fa da circa tre anni per motivi di ritorsione, dobbiamo ritenere che questo atto determinerà un danno consistente alle finanze comunali.
Inoltre anche la composizione geografica dell'ATEM se confrontata con gli altri servizi sovracomunali ci sembra un assurdo. Ogni funzione delegata sovracomunali (sanità, acqua, rifiuti, Comunità Montane, ecc.) in Umbria copre territori diversi.
Mi si risponderà che questo è stato voluto dal Legislatore Nazionale, ma mi domando: dove erano i nostri Parlamentari quando venivano approvate queste leggi? ed inoltre: queste Leggi passano al vaglio delle Regioni e quindi sono state approvate con il parere dei rappresentanti regionali.
In prospettiva questo modo di procedere determinerà una confusione amministrativa che andrà ad incide, in maniera pesante, sui cittadini che dovranno interfacciarsi con decine e decine di enti diversi posti in sedi diverse.
Inoltre il Comune di Foligno è socio di maggioranza della società VUS che gestisce attualmente la rete gas dello stesso Comune. Alla mia domanda, rivolta al Segretario della Provincia, se questa scelta determina che la VUS non possa partecipare alla Gara, mi è stato risposto che esiste un precedente del Comune di Terni in cui la sua controllata (ASM) ha partecipato alla Gara ed è risultata aggiudicataria del servizio.
Dato che esistono precedenti di gare "strane" svolte nella Regione con unici partecipanti e vincitori non vorremmo che questo si ripeta anche in questa occasione.
Alla barba degli interessi dei cittadini!
Il Comune di Assisi comunque non resterà supino a questa scelta. Anche per la gestione delle reti del Gas, come per la gestione dei rifiuti, la strada maestra è quella di individuare ambiti comunali con popolazione intorno ai cinquantamila abitanti che gestiscano la rete e la distribuzione del gas e riescano a creare utili alle singole amministrazioni e servizi veri ai cittadini.
Ma ahimé le scelte razionali non vengono perseguite in Italia e soprattutto nella nostra cara Regione”.


da Antonio Lunghi
Vicesindaco del Comune di Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-01-2014 alle 03:52 sul giornale del 04 gennaio 2014 - 2565 letture

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