Politica nazionale, Freddii: ''Siamo nel caos più totale. A risentirne sono i Comuni''

Rino Freddii 2' di lettura 04/01/2014 - Poiché le attuali scelte governative incideranno notevolmente anche sul futuro di Assisi e dei suoi cittadini, come Consigliere Comunale ritengo doveroso esprimere un giudizio sull’operato di coloro che in certi frangenti sembrano principianti allo sbaraglio, tanto è vero che fra indecisioni e cambi di rotta la confusione regna sovrana.

Siamo nel caos più totale. L’esecutivo guidato da Letta, incapace di rimettere in moto l’economia italiana, sta riuscendo in un’impresa che sembrava impossibile: fare peggio del governo Monti. La nuova finanziaria ribattezzata “Legge di stabilità” ha poco di positivo e quel poco è inserito nei bilanci a venire, quello che invece è stato introdotto con effetto immediato è il cambio dell’esattore (da Stato a Comune), del nome e della scadenza di alcune tasse per cercare di nasconderne gli aumenti e i beneficiari. Oramai è chiaro che per Letta e la maggioranza che lo sostiene in futuro dovranno essere i Sindaci a “chiedere” sempre più a cittadini ed imprese. Infatti, se non si cambia, il prossimo anno per sopperire alla notevole diminuzione dei trasferimenti statali e scongiurare il dissesto finanziario tutte le amministrazioni comunali si vedranno costrette ad aumentare tasse e tariffe (già nel 2013 sono stati pochissimi i comuni italiani, e tra questi Assisi, che sono riusciti ad approvare bilancio, equilibri ed assestamento senza usufruire delle deroghe e senza introdurre l’addizionale IRPEF e la tassa di soggiorno). Non bisogna certo essere degli esperti di economia per capire che se le risorse sono scarse è meglio non disperderle in mille “rivoli” (qualcuno li chiama marchette), ma indirizzarle verso un solo obiettivo. Non serve certamente una mente superiore alla media per capire che l’obiettivo primario dell’Italia è il lavoro e che per aumentare l’occupazione, oltre ad un “vero” taglio delle spese superflue per reperire i fondi necessari e alle riforme indispensabili (anche della Costituzione) per modernizzare il nostro Paese, è opportuno e prioritario dare slancio alla domanda interna, favorire gli investimenti dall’estero e agevolare l’esportazione. Come? Intervenendo con più coraggio sul cuneo fiscale; favorendo l’aggregazione tra imprese, tra comuni e tra regioni; togliendo l’IRAP; riducendo la burocrazia; pagando tutti i debiti che la Pubblica Amministrazione ha accumulato con i propri fornitori; imponendo alle banche di sostenere le imprese, di allentare la stretta creditizia e rimettere nel circuito i 139 miliardi di Euro avuti dalla Banca Centrale Europea al tasso dell’1%; riformando la giustizia; riaprendo grandi e piccoli cantieri; intensificando la lotta agli evasori. Non sarà facile, ma con un Governo all’altezza ci riusciremo perché nonostante tutto siamo un Grande Paese.


da Rino Freddii
Gruppo consiliare Popolo della Libertà





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-01-2014 alle 03:57 sul giornale del 04 gennaio 2014 - 3379 letture

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