SEI IN > VIVERE ASSISI >
articolo

Le cerase e i mostaccioli presenta: il torcolo di San Costanzo

3' di lettura
2553

Torcolo di San Costanzo

Carissimi Amici di “Vivere Assisi”, per questo nuovo appuntamento gastronomico ho pensato di proporvi il "Torcolo di San Costanzo", un antico dolce tipico di Perugia. Un tempo questa ricetta veniva preparata soltanto in occasione della festa dedicata a San Costanzo, uno dei tre patroni della città, del quale si ricorda il martirio il 29 gennaio.

La tradizione vuole che il giorno della festa di San Costanzo le ragazze in età da marito vadano nella chiesa a lui dedicata, appena fuori le mura, all’inizio di Via Romana, perché se il Santo “strizza” l’occhiolino le giovani si sposeranno entro l’anno: “ S. Costanzo dall’occhio rotondo famme l’occhietto sinnò n’ciartorno”.
Il Torclo di San Costanzo è un dolce particolarmente gradevole, appetitoso, contraddistinto da un delicato gusto di anice, il cui impasto di base è la pasta di pane, arricchita da olio, canditi, uvetta, pinoli e semi di anice. Il nome del dolce deriva, secondo la tradizione popolare, dal fatto che San Costanzo fu decapitato e nella ricomposizione del suo corpo, per nascondere il segno del martirio, venne posta sul collo una corona di fiori. Questo tipo di torcolo ricorderebbe appunto tale atto pietoso.
Nel 1500, le ricche Congregazioni del luogo ne comperavano notevoli quantità per distribuirlo ai poveri. Oggi l’antica tradizione è ancora viva, tanto che il torcolo di San Costanzo nel giorno della festa lo si può trovare su ogni tavola perugina.

TORCOLO DI SAN COSTANZO
Ricetta di Chiara Giontoni
Ingredienti

500 gr. di farina biologica di grano tenero “00”,
25 gr. di lievito di birra,
150 gr. di zucchero,
3 uova,
60 gr. di cedro candito a cubetti,
60 gr. di uva passa,
50 gr. di pinoli,
un cucchiaino di semi di anice,
2 cucchiai di olio E.V.O.,
un pizzico di sale,
un tuorlo.
Procedimento
Sulla spianatoia setacciate la farina a fontana. Stemperate il lievito in un bicchiere d’acqua tiepida e versatelo nell’ incavo della fontana, quindi unite lo zucchero, le uova, l’olio ed il sale. Impastate per almeno dieci minuti, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo; formate una palla, ponetela in una ciotola capiente infarinata e coperta da un torcione lasciando lievitare l’impasto per circa un’ora.
Trascorso il tempo di riposo, riprendete l’impasto e ponetelo nuovamente sulla spianatoia: unite ora il cedro, l’uva passa, i pinoli ed i semi di anice. Lavorate nuovamente la pasta per qualche minuto e modellatela fino a formare una ciambella, ponetela su una placca foderata di carta forno e lasciate lievitare il torcolo per altre due ore.

Trascorso il tempo della seconda lievitazione, preriscaldate il forno a 180° e con il coltello incidete i cinque tagli che rappresenteranno i cinque quartieri storici di Perugia: Porta Sole, Porta Sant'Angelo, Porta S. Susanna, Porta Eburnea e Porta S. Pietro, poi con il tuorlo spennellate la superficie del torcolo di San Costanzo ed infornatelo per circa 45 minuti.

Terminata la cottura sfornate il dolce e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente. Potete servire questo dolce rustico dal sapore antico con un ottimo tè dall’aroma agrumato, in alternativa, se preferite, potrete accompagnare il torcolo di San Costanzo ad un vino bianco dolce dell’Umbria vendemmia tardiva.





Torcolo di San Costanzo

Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2014 alle 02:28 sul giornale del 11 gennaio 2014 - 2553 letture