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comunicato stampa

Nuovo supermercato a S.M.Angeli, la replica dell'architetto Marini

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Edificio via Raffaello
Letta la replica del Sindaco Ricci in merito alla lettera critica di una cittadina sul fabbricato in corso di costruzione in Loc. S. Maria degli Angeli, Via Raffaello, essendo stata del tutto indebitamente chiamata in causa ritengo di dover replicare al Sindaco e chiarire sia i fatti che il mio ruolo, peraltro del tutto riscontrabili negli atti del Comune.
Personalmente non ho avuto alcun ruolo, a suo tempo, nè nel procedimento di approvazione del PRG Originario redatto dal Prof. Astengo (approvato in via definitiva nel 1972) nè nel procedimento urbanistico di approvazione (1975) del P.P.E (Piano attuativo) della zona urbana ove l'edificio è inserito.
Alla data di approvazione del PRG Astengo e alla data di redazione ed approvazione del PPE della zona non solo non ero ancora stata assunta dal Comune di Assisi ma ero ancora iscritta alla facoltà di Architettura quindi non potevo aver seguito i relativi procedimenti urbanistici. La mia assunzione in Comune risale solo al 1982 e quindi a tale data i due strumenti urbanistici erano già da tempo stati approvati.
E' vero invece quanto affermato dal Sindaco Ricci e cioè che la forma e le volumetrie dell'edifico erano state previste dallo stesso PRG e assorbite nelle previsioni del PPE redatto, a suo tempo, dallo stesso Comune nel 1975 - progettista l'Ing. Enrico Marcucci ed altri. La zona urbana era di proprietà dell'ex Ospedale e il Comune promosse la redazione dello strumento attuativo vendendo poi direttamente i lotti residenziali, il tutto prima della mia assunzione da parte dell'Ente. Una variante allo stesso PRG, nel 1975, aveva modificato l'altezza dell'edificio prevista da Astengo da ml. 5.00 a ml.8.00 cioè pari a quella prevista per tutti gli altri edifici della zona residenziale (all'origine addirittura nel PRG la zona non era residenziale ma artigianale).
Nel 1983 fu presentato il primo progetto generale del fabbricato (e solo di tale progetto ebbi ad occuparmi in sede istruttoria) di cui poi fu realizzato solo un primo stralcio: lo stralcio con forma ad L oggi esistente che subì nel tempo diverse varianti tra cui quella di destinare il piano interrato a supermercato commerciale (1985). Un secondo progetto per il completamento del fabbricato fu invece presentato nel 1992 ed ebbe una complessa istruttoria e una travagliata vicenda di approvazione, ma non trovò poi definitiva approvazione e il rilascio di concessione.
Il progetto del 1992 fu archiviato in attesa di alcuni pareri necessari, quale quello dei Vigili del Fuoco ecc., anche se anche tale progetto aveva di per se ottenuto il parere favorevole della SOPRINTENZA, allora, come oggi, competente del rilascio del parere ambientale e paesaggistico necessario al rilascio del provvedimento edilizio, essendo l'edificio ubicato in ambito vincolato. Ricordo che tutto il territorio di Assisi è assoggettato a vincolo e per ogni progetto edilizio necessita quindi una preliminare autorizzazione della Soprintendenza.
Tale secondo progetto era del tutto diverso da quello attuale, in corso di costruzione, ed anche dallo stralcio dell'edificio già realizzato a tale data. Proprio per la diversità e complessità architettonica il progetto del 1992 fu oggetto di molte perplessità nel corso di procedimento e più volte sottoposto al parere della allora Commissione edilizia.
L'edificio infatti prevedeva ben tre livelli fuori terra, anzichè due, e ben due piani interrati da destinare a parcheggio necessari per la quantità di superficie destinata a commerciale in quanto la zona urbana limitrofa era del tutto carente di spazi da desinare a sosta.
L'allora Giunta Comunale rigettò tra l'altro la richiesta del privato di poter ampliare la superficie a parcheggio dell'edificio al di sotto dello spazio a sosta esistente di proprietà pubblica antistante l'edifico stesso.
Oggi, quindi, come allora, la realizzazione di un edificio di particolari dimensioni architettoniche, conduce ad una serie di perplessità da parte di chi lo esamina e da parte di chi lo vede in corso di realizzazione ed è anche ovvio che la sua realizzazione conduce a critiche in quanto S. Maria degli Angeli non è avvezza a veder realizzati volumi di una certa consistenza che vanno necessariamente ad incidere pesantemente in un ambiente urbano fatto di edifici per lo più residenziali di modeste dimensioni.
Ma proprio per tali motivazioni è necessario che venga riservata ad un edificio di tale consistenza sia in fase di progettazione che di esame per la sua approvazione tutta la possibile attenzione, ed in particolare l'attenzione deve riguardare la qualità architettonica dell'edificio, la qualità della forma e dei materiali che deve tener conto dell'ambito in cui l'edificio è inserito.
Il Sindaco a fronte di critiche, che non sempre sono bene accette, ma che spesso sono inevitabili di fronte a fatti che incidono sull'intera cittadinanza, non deve riversare su altri eventuali responsabilità proprie o dell'operato degli Uffici. Peraltro sono certa che anche il progetto del 1992 da me esaminato ed istruito del tutto conforme anche quello alle norme di piano regolatore avrebbe provocato altrettante perplessità e critiche proprio per la consistenza delle volumetrie da edificare che per l'ambito ove l'edificio è inserito.
Spero solo che proprio per le dimensioni del fabbricato siano state valutate dagli uffici, come a suo tempo, le problematiche connesse all'incidenza dell'ulteriore carico urbanistico che andrà ad incidere sulla zona urbana i cui riflessi purtroppo saranno reali e visibili solo a costruzione ultimata e fruita.



Edificio via Raffaello

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2014 alle 03:45 sul giornale del 18 gennaio 2014 - 2748 letture