Pincio: via libera alla riqualificazione, ma la minoranza si oppone

Campana della pace al Pincio 3' di lettura 28/01/2014 - Nel corso della seduta di venerdì scorso il consiglio comunale ha approvato il progetto preliminare, in variante al piano regolatore generale, per la riqualificazione del parco Regina Margherita in Assisi detto “Pincio” (nella foto, la campana della pace all’interno del parco).

“Il piano - si legge in una nota dell’amministrazione comunale - include il restauro ambientale del parco, la rimozione delle strutture precarie (e impattanti sul piano ambientale) e la realizzazione di nuovi spazi (con architettura armonica trasparente e materiali tradizionali) utilizzabili per servizi generali e ristorativi (in ogni parco esiste un piccolo bar ristorante di servizio per la permanenza di famiglie, giovani e ospiti)”.
La pratica ha visto il voto contrario dell’opposizione, rea secondo il capogruppo del Pdl Rino Freddii di essersi “distinta ancora una volta per votare “no” a tutte le proposte, a prescindere, prendendo a pretesto anche argomenti che nulla hanno a che vedere con il punto in discussione.
Con la variante approvata - spiega Freddii - sarà possibile progettare, e quindi realizzare, una struttura necessaria sia ai visitatori (bagni, punto ristoro) sia al futuro gestore, che vi potrà impiantare una nuova attività (compatibile con il luogo), la quale gli consentirà di creare posti di lavoro e di contribuire, almeno in parte, alla manutenzione dell’intero complesso.
Il progetto di massima dell’intervento allegato alla pratica (da definire ed approvare in un secondo momento, e quindi non in discussione con la variante come si è tentato di far passare nei comunicati stampa) prevede l’opportuno arretramento dell’attuale ingresso per garantire un’adeguata sicurezza stradale e la realizzazione di un immobile in legno, vetro e acciaio che ben si integri con il paesaggio che lo circonda, il tutto senza abbattere nessun albero.
L’opposizione di sinistra, prima del voto contrario, invece di stigmatizzare il comportamento della Provincia, che ha impiegato tre anni per dare il proprio parere sulla pratica, non ha trovato di meglio che proporre il rinvio del punto all’ordine del giorno fino all’approvazione del nuovo PRG parte operativa. Ancora non si è capito che uno dei mali italiani è proprio la complessità e la lungaggine dell’iter burocratico-
amministrativo, come non si è capito che gran parte delle opere future vedranno la luce solo se si avrà la collaborazione tra pubblico e privato e, come si sa (e come è giusto), gli imprenditori, italiani od esteri che siano, investono solo se hanno dalle Amministrazioni risposte immediate e certe.
Non parliamo poi della demagogica ed irragionevole proposta, sempre dell’opposizione, di assumere un giardiniere per curare il parco. Demagogica perché per tenere aperto dalle 8.00 alle 24.00 e per curare un parco con le caratteristiche e le dimensioni del Pincio sono necessarie in alcuni periodi dell’anno almeno tre persone; irragionevole perché in momenti di crisi come quello che stiamo attraversando, se non si vogliono aumentare le tasse a famiglie ed imprese (e noi non lo vogliamo), le esigenze di bilancio impongono di trasformare il più possibile le spese fisse in variabili e come noto oramai a tutti il costo del personale è la spesa fissa più ingente”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2014 alle 01:23 sul giornale del 28 gennaio 2014 - 2546 letture

In questo articolo si parla di lavori pubblici, urbanistica, politica, pincio, Raffaele Aristei, parco regina margherita

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/XD8





logoEV
logoEV