Capitale cultura 2019, gli interrogativi di un cittadino: ''Tanti spazi, poche soluzioni''

Perugia 2019 2' di lettura 06/02/2014 - “In una città internazionale come Assisi le attività di pubbliche relazioni e promozione sono fondamentali per la valorizzazione degli aspetti culturali francescani e lo sviluppo di opportunità turistiche favorendo anche l'internazionalizzazione delle imprese assisane nel Mondo”.


Voglio riciclare proprio questo cappello introduttivo a un recente articolo pubblicato su Vivere Assisi per capire, oltre alle belle parole, qual'è il piano di sviluppo culturale ed artistico della Città di Assisi, per raggiungere l'obiettivo Capitale della Cultura 2019.
Dal mio punto di vista, di cittadino, le strade perseguibili sono due:
1. censimento e chiusura di tutti i musei, tutti i luoghi di Cultura e Arte dell'intero Comune di Assisi.
E si presenta la candidatura dicendo: "per rivederli dateci la capitale della cultura altrimenti tutto resterà chiuso".
Allora il giorno della ri-apertura totale sarebbe l'apertura della più grandiosa Capitale della Cultura del Mondo, di sempre, un evnto imperdibile.
Che ridere e che bello sarebbe.
Semplice, nessun grande costo, eccetto la volontà e la forza di organizzare in maniera sinergica tutti gli operatori culturali e le strutture del territorio.
2. Per una soluzione seriosa invece, va pianificato in pochi mesi un piano di sviluppo culturale in cui Assisi partendo dalla Figura di San Francesco possa porsi come modello Culturale - Artistico Nazionale ed Internazionale.
Molte Città italiane come Assisi, 'candidate' a capitale della cultura si sono attivate con importanti eventi uniti a progetti culturali di alto profilo (Siena, Ravenna, Venezia ad esempio).
Assisi qualora volesse seguire questa strada dovrà confrontarsi, e risolvere "alla grande" alcuni cose urgenti:
- Museo Pericle Fazzini (carico di interrogativi)
- Palaeventi (Lyrick - Santa Maria degli Angeli): spazio meraviglioso.
Anzichè destinarlo ai convegni (settore nel quale Pro Civitate e Domus Pacis già svolgono un ottimo lavoro) perchè non farlo diventare la 'project room' del Lyrick?
I biglietti dei musical, sono alti, è innegabile. Per sopperire a tali costi facciamo diventare quello che doveva essere il palaghiaccio La Project Room del Lyrick.
Uno spazio per progetti sperimentali con musica e suono (che siano compresi nel prezzo). In modo da rinforzare il già ricco programma di spettacoli, rendendo però questo 'polo' angelano all'avanguardia e unico nel suo genere in Italia.
E dimostrando così un attenzione ed una idea propositiva di cultura.
- Nuovo Palaeventi (Santa Maria degli Angeli - zona ex Sidis): quale destinazione?
- Multisala Santa Maria degli Angeli: resterà chiuso o avrà un futuro?
Apprezzo molto, da cittadino, l'ottimismo del Dott. Ricci come la sua lodevole caparbietà verso l'obiettivo "Capitale della Cultura 2019", ma vorrei che fossero chiari, oltre i buoni intenti e la buona volontà anche quale è il piano di sviluppo artistico e culturale per l'Assisi.
Perché è difficile che vinca chi non ha un piano per farlo.
Forza Assisi in ogni caso.
In bocca al lupo e buon lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2014 alle 12:30 sul giornale del 06 febbraio 2014 - 724 letture

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