Bastia Umbra: bollette del metano, scoppia la polemica

Metano bollette 3' di lettura 10/02/2014 - Bollette dagli importi elevati nonostante l’invio al gestore dell’autolettura del proprio contatore: una circostanza che si verifica un po’ ovunque, ma che a Bastia Umbra ha prestato il fianco a un acceso botta e risposta tra il segretario comunale del Pd e l’assessore Fabrizia Renzini.

Il tutto ha inizio il 6 febbraio con una nota del Pd di Bastia sulla “indolenza dell’amministrazione comunale” in merito al metano-casa. “Perché - si legge nella nota - si paga il costo presunto del metano e non il consumo
effettivo? Segnaliamo per l'ennesima volta che la società che gestisce il metano continua ad addebitare il costo presunto e non quello rilevato dai cittadini attraverso il meccanismo dell'auto-lettura.
Ci chiediamo: per quale ragione gli utenti del servizio devono sborsare una cifra molto più elevata di quella corrispondente al loro reale consumo?
Chiediamo al Sindaco se questo è quanto stabilisce la convenzione con questa azienda: questi infatti sono i problemi quotidiani che assillano i cittadini e sarebbe quanto mai opportuno e doveroso occuparsi e farsi carico di questo piuttosto che del fatto che i cittadini sostano nel vicolo davanti agli uffici suddetti.
O il fatto che i cittadini paghino ingiustamente, per questa amministrazione, è un problema di poco conto?”.
A prendere la parola è l’assessore Fabrizia Renzini, che in proposito chiarisce che “al Comune non possono essere addossate responsabilità poiché la gestione di consumi, tariffe e addebiti è esclusivo appannaggio del gestore” e che “non c'è nessuna convenzione che addossi in tal senso oneri al Comune”. “La Cesap - aggiunge l’assessore - addebita in bolletta il consumo presunto dando la possibilità di recuperare nella bolletta successiva gli eventuali addebiti in eccesso, calcolati sulla base della differenza rilevata grazie all’autolettura del proprio contatore effettuata dall’utente. Non si può continuare a strumentalizzare la stampa per dare informazioni non consone e non rispondenti a verità”.
Dichiarazioni che hanno ispirato la replica a stretto giro del segretario comunale Vannio Brozzi, che in una lettera aperta rivolta all’assessore Renzini dichiara quanto segue. “Vale il famoso detto “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Intanto le ricordiamo che quando un Partito politico pone questioni in maniera problematica, si vorrebbe una risposta precisa nel merito. Lei risponde in maniera capziosa e contorta al problema che il PD pone. Noi Le sottoponiamo questo quesito: ci sono moltissimi cittadini utenti del servizio metanodotto che lamentano di aver dato in tempo utile il dato del consumo di metano di autolettura. E seppur abbiano provveduto, come prevede il regolamento di chi svolge il servizio, a comunicare l’autolettura si sono visti addebitare a volte più di 100 metri cubi in più di metano non consumato. Vi sono casi (non si dicono i nomi ma si dicono le vie) in via Cipresso, in via San Michele Arcangelo, in Via Capitini, in Via Aldo Moro, in Via Treves (e qui ci fermiamo ma potremmo continuare!) dove le fatturazioni al 31 dicembre 2013, su autoletture già fornite a tempo debito, che alla data odierna, 7 febbraio 2014, ancora non hanno raggiunto il volume di metano esposto nella fattura di dicembre 2013. Secondo lei, Assessore Avvocata, il cittadino utente a chi si deve rivolgere? A chi deve chiedere che questa prassi finisca? È tollerabile che un cittadino pensionato debba chiedere la rateizzazione di consumi non effettuati? Visto che lei mette in discussione ciò che noi abbiamo lamentato La invito a fissare un appuntamento e le forniremo il dettaglio di ciò che scriviamo”.





Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2014 alle 19:41 sul giornale del 11 febbraio 2014 - 1332 letture

In questo articolo si parla di attualità, metano, bollette, gas, Raffaele Aristei, bastia umbra

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