Bastia Umbra: Tares e gestione rifiuti, Fratellini e Brozzi allo scontro frontale

Rifiuti generico 7' di lettura 25/02/2014 - E' uno scontro aperto e frontale quello andato in scena in questi giorni tra l’assessore all’ambiente Francesco Fratellini e il segretario del Partito democratico Vannio Brozzi, firmatari di due lettere aperte ai cittadini su Tares e costi della gestione dei rifiuti che scaldano il clima politico in vista delle prossime elezioni.

Di seguito il contenuto integrale dei due documenti.
«Siamo in campagna elettorale - scrive l’assessore Fratellini - e quindi alcuni atteggiamenti sono comprensibili, ma non ammetto che qualcuno prenda in giro i cittadini di Bastia continuando a ripetere vere e proprie “panzane” sulla gestione del servizio rifiuti.
Il segretario del PD Vannio Brozzi, in alcune interviste che sono on line e durante gli incontri sul territorio del candidato del PD Carosati, continua a sostenere che sarebbe stato meglio non potenziare la raccolta differenziata estendendone la copertura del territorio dal 70 al 100%. Secondo lui questa scelta ha portato all’aumento esagerato della tassa sui rifiuti.
In sostanza il PD sostiene che le bollette della Tares del 2013 sono aumentate a dismisura a causa della scelta, fatta dall’Amministrazione Ansideri, di estendere il servizio con i mastelli, mentre, facendolo con il poker l’aumento sarebbe stato inferiore o addirittura sarebbe stato meglio non estendere il servizio lasciando la differenziata al 55%; decisione che secondo Brozzi avrebbe consentito di non aumentare la tassa sui rifiuti. Nel mio intervento in Consiglio Comunale, presentando il Piano finanziario del servizio per il 2014 che non prevede aumenti nonostante il servizio dei mastelli includa dodici mesi e non sette come nel 2013 e l’incremento del 45% degli incentivi per chi porta i rifiuti all’isola ecologica, ho spiegato perché questa tesi è completamente sbagliata e la Tares sarebbe aumentata comunque.
Nei comuni in tabella (allegata in basso) non sono stati introdotti i mastelli, ma la Tares è molto più pesante che a Bastia. Non basta questo a capire che l’aumento è dovuto soprattutto ad altri fattori? Io credo che i cittadini non siano così sprovveduti per credere a queste bugie che sono facilmente smentite dai dati ufficiali. La tabella allegata, mostra il livello di imposizione della Tares nei maggiori comuni dell’Umbria. Se Bastia (pur essendo uno dei pochi comuni che ha coperto con il servizio di raccolta differenziata il 100% del territorio), risulta essere quello dove la Tassa è più bassa, è evidente che gli argomenti espressi in più interventi e ribaditi negli incontri sul territorio, sono completamente sbagliati.
Fermo restando che a Bastia la tassa dei rifiuti è più bassa che in altri comuni, la cosa ridicola è che i concetti espressi da PD bastiolo sono esattamente all’opposto di quelli enunciati dall’Amministrazione Regionale guidata dallo stesso partito che recependo normative Nazionali ed Europee ha approvato il vigente Piano Regionale dei Rifiuti.
Il Piano, prevede il potenziamento massimo della raccolta differenziata, soprattutto con il porta a porta, in considerazione del fatto che le discariche regionali sono in esaurimento e potranno funzionare ancora per pochissimi anni e quindi, se non si vuole prevedere l’apertura di nuove discariche causando un sicuro scempio ambientale, bisogna assolutamente potenziare la raccolta differenziata, cercando di tendere al concetto di rifiuti zero potenziando riciclo, trattamento e riutilizzo facendo quindi diminuire drasticamente i rifiuti da conferire in discarica.
Sicuramente il sistema dei mastelli è migliorabile, come tutti gli altri, ma è assolutamente falso che sia il più caro.
Esiste comunque un modo per far capire in maniera inequivocabile come stanno le cose ed è un confronto pubblico moderato da un direttore di testata tra il Sindaco Stefano Ansideri, assistito dal sottoscritto e il candidato del PD Carosati assistito dal segretario Vannio Brozzi. So che in più occasioni il segretario PD ha dichiarato la sua disponibilità a tenere il confronto pubblico con me, quindi non ho dubbi che lo stesso possa essere organizzato quanto prima ed esteso ai due candidati a sindaco dei rispettivi schieramenti alle prossime Amministrative.»
Quindi la replica del segretario del Pd Vannio Brozzi.
«Carissimi Cittadini di Bastia, l’Assessore Fratellini continua a menare il can per l’aia! Il Partito democratico in tutte le sue articolazioni ha discusso e approfondito il tema della gestione dei rifiuti a Bastia; ha promosso un’iniziativa pubblica presso il Palazzo della Salute di Via Giontella, ha pubblicato manifesti su tale gestione già alcuni mesi fa e continua sia nella persona del Segretario che degli altri componenti ad informare la città di Bastia su quella che è una semplice verità: la Giunta Ansideri ha aumentato in maniera consistente le spese per la gestione dei rifiuti solidi urbani portandola da circa 3.000.000 di euro a circa 3.800.000 euro gravando tutte le spese in più sui cittadini, tramite la tassazione, con incrementi che vanno dal 20% all’80% a seconda delle categorie sociali ed economiche. Tanto per citare un esempio a Bastia chi ha un appartamento di circa 110 metri, occupato da quattro persone, nell’anno 2012 pagava circa 290 euro, nel 2013 ha pagato circa 410 euro con una aumento pari al 41%.
A fronte di queste enormi spese in più denunciamo per l’ennesima volta che Bastia è molto più sporca di prima e quindi il servizio non è migliorato, ma anzi è peggiorato.
L’Assessore mette in bocca a noi, esponenti del Partito Democratico, argomentazioni che non abbiamo mai asserito:
a) il PD è per la raccolta differenziata estesa anzi, più avanti, avanzeremo una proposta articolata di raccolta rifiuti zero sul modello del Comune di Capannori; certo è che tale obiettivo secondo noi si può raggiungere con altri sistemi da verificare ma certamente non con la scelta dei MASTELLI;
b) Il Partito Democratico di Bastia è per la chiusura delle discariche e quindi favorevolissimo ad una raccolta differenziata intelligente e propositiva. Quindi non si facciano mistificazioni!
Il confronto sulla tariffa a metro quadrato con gli altri Comuni è l’ultima ridicola affermazione che fa l’Assessore preposto. Non si possono i dati della raccolta di rifiuti a Bastia - con un territorio di appena 27 km quadrati, tutto in pianura, con uno sviluppo urbanistico molto concentrato e con sole due frazioni che distano dal centro appena 4 km - con i dati di altri comuni. Tutti i territori citati in tabella dall’Assessore hanno spese di trasporto e raccolta estremamente più alti a causa dell’estensione territoriale: si pensi a Umbertide con 12 frazioni, alcune delle quali a circa 20 km di distanza dal centro, si pensi alla distanze delle frazioni dei Comuni di Foligno, Perugia, Assisi; Comuni questi che hanno territori con estensioni da 7 a 16 volte superiori a quello di Bastia. Il Comune di Perugia ha un’estensione di 450 km2, quello di Città di Castello km2 388, quello di Assisi 186 km2. Si possono confrontare i dati di spesa di questi Comuni con quelli di Bastia (27 KILOMETRI QUADRATI)?
Pertanto la tabella esposta è puramente strumentale, mistificatoria, fuori luogo e inopportuna: rimane il dato inequivocabile che a Bastia si spende di più e si pulisce di meno!
Esponenti del Partito Democratico, a partire dal Segretario, sono pronti a ogni confronto pubblico in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento purchè ci sia consentito di esporre le nostre posizioni: noi abbiamo voglia di confrontarci e siamo venuti all’iniziativa propagandistica che la Giunta ha organizzato al Cinema Esperia, ma non c’erano le condizioni per un dibattito vero sui contenuti. I nostri telefoni sono sempre accesi!»








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2014 alle 00:53 sul giornale del 25 febbraio 2014 - 569 letture

In questo articolo si parla di rifiuti, raccolta differenziata, tasse, politica, bastia umbra, francesco fratellini, vannio brozzi, imposte, tares

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/YZH





logoEV
logoEV