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comunicato stampa

Soppressione giudice di pace, Assisi pronta a una nuova mobilitazione

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Giustizia, tribunale

L'ufficio del giudice di pace "non verrà chiuso" in quanto il Comune ha chiesto (siamo in attesa di una risposta ed é stato sollecitato il Ministro Andrea Orlando), secondo quanto previsto dalla legge, di accollarsi, insieme al Comune di Bastia Umbra, i costi di gestione della sede ma non quelli del personale (era una delle opzioni previste) che sarebbero molto alti e difficilmente compatibili con il bilancio comunale (in soli tre anni il Comune ha avuto, in meno dal Governo, oltre 7.5 milioni €).

Il progetto presentato (a cui ha dedicato molto impegno l'Assessore Moreno Massucci e Marco Tellurio consigliere della casa di riposo) é in linea con le norme, é stato approvato dal Consiglio Comunale in forma unanime ed é corretto sul piano tecnico e della compatibilità economica. Peraltro il Ministero, attraverso il Ministro e i massimi dirigenti, aveva dato un "assenso verbale" alla proposta e la parola data "deve essere mantenuta".
Questa impostazione (il mantenimento dell'ufficio del giudice di pace sostenendo i soli costi di gestione della sede) "sarà mantenuta" dal Comune e, qualora il Ministero non "addivenisse rapidamente all'approvazione", faremo ricorso in "ogni sede consentita" attivando anche "azioni di protesta plateali e incisive" in quanto Assisi (una delle città italiane più importanti a livello internazionale, che fa parte di un comprensorio con 70.000 residenti, ove arrivano 6 milioni di turisti all'anno) non può essere privata di questo servizio importante per i cittadini di tutto il comprensorio (ringraziando gli avvocati per il sostegno ma auspicando che sia dato un contributo solutivo ad un problema che é "soltanto" economico).



Giustizia, tribunale

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2014 alle 02:08 sul giornale del 21 marzo 2014 - 557 letture