Case popolari, la proposta della Lega: ''Aiutiamo la nostra gente''

Stefano Pastorelli 2' di lettura 24/03/2014 - In queste settimane ho assistito personalmente, nella sede comunale, a file di persone in attesa di notizie sull’imminente uscita del nuovo bando regionale per gli alloggi residenziali di edilizia pubblica.

Mi è capitato di parlare con numerosi cittadini che hanno esposto le varie problematiche, che vanno da famiglie con entrambe i genitori senza reddito e con 5 figli a carico, a singole persone senza parentela alcuna in situazione di estremo disagio economico.
Parlando con loro è emersa l’amara consapevolezza che, nonostante tutto, c’è sempre chi arriva prima di loro in graduatoria. Molti mi chiedevano come mai nessuno non intervenisse in tutela dei cittadini Italiani residenti, così dopo essermi consultato con l’amico consigliere regionale Gianluca Cirignoni, il quale mi ha fornito degli utili elementi di proposta (tra l’altro anche da lui portati all’attenzione della giunta regionale), ho così deciso di fare alcune proposte all’amministrazione comunale.
Tenuto conto che i Comuni, nel Bando per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, potranno a loro discrezione assegnare 7 punti, ritengo che vadano ben indirizzati. Ad esempio penso che si possa assegnare punteggio ulteriore a cittadini Italiani residenti nel Comune da almeno 15 anni, tra l’altro questo ulteriore criterio di residenzialità è stato giudicato ben 3 volte dalla Corte Costituzionale (sentenza 432/2005, ordinanza 32/2008 e con la più recente sentenza 222 del 2013), che nel caso di specie ha sempre escluso l’illegittimità della norma della Regione Lombardia che prescrive, ai fini dell’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, il requisito della residenza in regione da almeno 5 anni.
Inoltre grande attenzione va prestata verso coloro che versano in situazioni generali precarie, legate alla dimora, e a quei nuclei che presentano persone anziane.
Un forte appello, voglio lanciarlo al mondo cattolico, che seguendo il forte messaggio di Papa Francesco potrebbe far utilizzare alcuni immobili oggi usati per altre situazioni per accogliere famiglie in stato di forte disagio, con l’impegno dell’amministrazione comunale oltre che a garanzia di quanto esposto prima, anche ad intraprendere una strada risolutiva a questo annoso problema, certamente dopo aver modificato le regole di accesso a questi benefici, tutelando fortemente i cittadini storicamente residenti.
Prego quindi l’amministrazione comunale di accogliere queste semplici, ma significative proposte, per ribadire la vicinanza verso la nostra gente.


da Stefano Pastorelli
Lega Nord Assisi




Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2014 alle 17:01 sul giornale del 25 marzo 2014 - 913 letture

In questo articolo si parla di povertà, edilizia popolare, lega nord, assisi, case popolari, stefano pastorelli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/1oY