Caso speed check, la replica di Renzini: ''Il servizio de Le Iene è fuorviante''

Fabrizia Renzini 4' di lettura 01/04/2014 - L’assessore alla sicurezza e viabilità del Comune di Bastia Umbra Fabrizia Renzini risponde al comunicato stampa diffuso dal Partito Democratico nei giorni scorsi, in merito all’installazione sul territorio delle prime 12 colonnine Velo Ok e all’avvio del progetto nazionale “Noi Sicuri”.

“Richiedono un approfondito e un doveroso chiarimento le illazioni del PD uscite di recente a mezzo stampa. Per tranquillizzare il Segretario del PD, ma soprattutto i Cittadini, sulla bontà dell’iniziativa promossa dal Comune di Bastia Umbra, intendo prima di tutto rispondere ai tre quesiti formulati nei giorni scorsi e, precisamente:
1. Che tipo di gara è stata fatta per l’installazione di tali strumenti? Nel novembre 2013, in ottemperanza alla vigente normativa in materia di Pubblici Appalti (art. 125 D. Lgs. 163/06), è stato scelto il preventivo di importo più basso tra quelli richiesti dal Comune di Bastia Umbra a ben sei aziende del settore.
2. L’Amministrazione Comunale era a conoscenza che sono strumenti non autorizzati dal Ministero dei Trasporti?
Il Comune di Bastia Umbra ha deciso di acquistare le colonnine Velo Ok soltanto a seguito di un preciso orientamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il quale, dapprima nel marzo 2013 (Circ. Prot. n. 1561 del 03.03.13), e via via con altre tre Circolari, di cui l’ultima nel settembre 2013 (Circ. Prot. n. 5589 del 18.09.13), ha espresso parere favorevole in merito all’adozione di detti strumenti. In particolare, il Ministero ha asserito che tali colonnine, pur non costituendo di per sé rilevatori di velocità, costituiscono strumenti ausiliari alla rilevazione e, come tali, non richiedono omologazione – al contrario dell’Autovelox, strumento rilevatore di velocità, che viene posizionato nel loro interno e che peraltro il Comune di Bastia ha puntualmente revisionato, come per legge, lo scorso mese di gennaio. Il Ministero ha inoltre spiegato che, pur non essendo previsti e menzionati dal Codice della Strada (non costituiscono vera e propria segnaletica stradale), i Velo Ok hanno funzione deterrente e le sanzioni inflitte con il posizionamento interno dell’Autovelox sono pienamente efficaci alla sola condizione che l’Autovelox venga “presidiato” da una pattuglia nel momento in cui viene elevata la sanzione. Ciò significa che, mutando un precedente orientamento, il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti ritiene non più necessaria la presenza della pattuglia di fianco alla colonnina, ma semplicemente un presidio, anche a distanza. Peraltro, è doveroso precisare che le colonnine acquistate dall’Amministrazione Comunale sono di nuova generazione, cioè realizzate interamente in plastica e senza materiale metallico, in modo da garantire l’incolumità del conducente in caso d’urto. Inoltre, la peculiarità del progetto risiede nel fatto che, oltre alle 12 colonnine, sono state acquistate anche altre “piastre di posizionamento” su cui poter periodicamente spostare le colonnine, al fine di abituare i conducenti ad adottare una velocità di marcia ridotta, a causa della non preventiva conoscenza dell’esatto posizionamento di detti strumenti.
3. Risultava all’Amministrazione che l’acquisto sul libero mercato è inferiore di circa 10 volte il prezzo pagato?
È doveroso ricordare che, per citata normativa in materia di acquisto di beni e servizi, agli Enti Pubblici è fatto obbligo di ricorrere ad un avviso pubblico rivolto a garantire trasparenza ed economia nell’acquisto, nonché rispetto del principio di rotazione dei fornitori. Come già detto, l’Amministrazione Comunale ha scelto il prezzo più basso, pari a €. 870,00 oltre i.v.a. per ciascuna colonnina, oltre alle spese per le “piastre di posizionamento” e la diffusione nelle scuole e tra i Cittadini del progetto nazionale “Noi Sicuri”. A tale proposito, si ricorda che il progetto è stato presentato ai Cittadini in prima battuta l’11 dicembre 2013, mentre lo scorso lunedì 31 marzo è stato illustrato da un’equipe di psicologi ai ragazzi delle classi terze della Scuola Media Colomba Antonietti, prossimi alla guida dei ciclomotori, attraverso un concorso i cui risultati verranno resi noti in occasione di un successivo incontro, che si terrà alla fine di aprile unitamente ad un ulteriore incontro aperto a tutti Cittadini.
Il servizio messo in onda dalla trasmissione “Le Iene” è assolutamente fuorviante, in quanto prende in esame le Circolari Ministeriali solo in maniera parziale e fa riferimento ad un’azienda “fantasma” (che non è nostra fornitrice) e a prezzi elevatissimi che il Comune di Bastia Umbra non ha mai corrisposto.
Da rilevare, infine, che le sanzioni inflitte dall’adozione dei Velo Ok sono state pochissime, mentre la velocità ha avuto, su tutto il territorio comunale, un calo medio compreso tra i 15 e i 30 km orari; ciò a dimostrazione che è intenzione del Comune non fare necessariamente cassa, quanto piuttosto educare i Cittadini ad una guida sicura e responsabile”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2014 alle 19:24 sul giornale del 02 aprile 2014 - 1007 letture

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