Aumenti tariffe bus: Confcommercio e Federalberghi sul piede di guerra

Check Point 1' di lettura 04/04/2014 - La Confcommercio di Assisi, in totale accordo con la Federalberghi, condanna il sistema applicato per l’aumento delle tariffe riservate agli autobus turistici in arrivo ad Assisi aumentate dal 1 aprile 2014 del 21%.

La tariffa fino al 28 febbraio era di 72 euro il primo giorno e si riduceva della metà per i giorni seguenti di permanenza fino a 16 euro.
Dal 1 Aprile la tariffa è schizzata ad 88 euro il primo giorno, tutto questo è inaccettabile , gli imprenditori di Assisi sono stufi di essere usati come un bancomat , questo rapporto di sudditanza deve finire.
Noi siamo pronti a mettere in campo manifestazioni di dissenso eclatanti, perché non condividere con gli operatori economici azioni che ipotecano il futuro di sopravvivenza delle nostre attività, non coinvolgersi nel confronto significa non voler avere a cuore gli interessi economici della città.
Noi diciamo basta a queste scelte imposte verticalmente.
Le operatività ricettive alberghiere non vengono contrattate nella quotidianità ma i contratti con i tour operator vengono chiusi anche un anno prima ed incrementare una tassa d’ingresso alla città per i bus turistici significa essere tagliati fuori dalle scelte di molte di queste agenzie turistiche. Quindi ancora una volta quasi certamente chi dovrà mettere mano al portafoglio saranno le imprese ricettive di Assisi che non vorranno vedersi annullate le prenotazioni stipulate con i tour operator un anno fa.
Chiediamo un urgente tavolo di confronto con l’amministrazione e diciamo ancora un volta basta a queste scelte imposte verticalmente.


da Confcommercio
Assisi e Valfabbrica





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2014 alle 03:11 sul giornale del 04 aprile 2014 - 783 letture

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