Tasse, l'affondo di Bartolini: ''Il 2014 sarà un anno nero per gli assisani''

Giorgio Bartolini 2' di lettura 12/04/2014 - A fronte dell’ormai tradizionale slogan del sindaco e dell’amministrazione ”nessun aumento di tasse né tariffe, in Assisi si registrano invece aumenti consistenti nei principali servizi erogati dal comune. Questi i numeri.

Ancora aumenti per la tassa rifiuti che, dopo la recente batosta del 2013, ci sarà un ulteriore aumento del 7% pari a 430.000 euro. Con l'IMU, la più alta dei comuni dell’Umbria, il bilancio di previsione 2014 evidenzia un importo totale (IMU + TASI) di 8.350.000 euro. Aumentate anche le tariffe dei parcheggi e check point per un maggior importo di circa il 20%.
Balzelli pesanti che si dovevano e potevano evitare per non gravare ulteriormente le famiglie e le imprese. Infatti l’aumento sui rifiuti deriva da un contratto sbagliato fatto dagli attuali amministratori, con scadenza fino al 2024, voluto da Ricci e Lunghi. Sbagliato perché i relativi corrispettivi per i servizi prestati dalla ditta sono altissimi, insomma si aumenta la tassa sui rifiuti a fronte di servizi ridotti. Tra l'altro, con la recente decisione del febbraio 2014, l'amministrazione ha previsto la diminuzione della frequenza della raccolta dell'indifferenziato da 2 a 1 volta la settimana. Per quanto riguarda gli “sfalci” del verde, ora ognuno deve portarli personalmente all'isola ecologica, oltre ad essere stati eliminati i cassonetti indifferenziati nelle zone artigianali ed industriali.
Per le Imposte sui fabbricati (IMU e TARES) ad Assisi non si scherza. Infatti i cittadini pagano le tasse più alte dell'Umbria, e forse d'Italia. Tutti sanno, e quindi anche gli amministratori, che Assisi è il primo comune dell'Umbria per avere altissime rendite catastali.
Cosa si ci sarebbe dovuto aspettare da un'amministrazione attenta ai problemi della gente soprattutto in questo particolare momento di difficoltà per le famiglie? A rendite catastali alte dovevano corrispondere aliquote basse. Ma così non è stato. Infatti sulle seconde case, fabbricati commerciali, artigianali, uffici, aree edificabili, per quanto riguarda l’IMU del 2014 sarà applicata l'aliquota massima possibile del 10,6‰ al posto di quella dell'anno 2013 del 8,6‰, con un aggravio di oltre il 23%. In ginocchio, dunque, soprattutto le attività industriali, artigianali e commerciali, già in seria crisi, con immancabile ricaduta nelle famiglie delle maestranze. Per evitare questi pesanti aggravi sarebbe bastata una bella sforbiciata all'erogazione dei contributi, diminuire alcune manifestazioni che non portano quasi nulla ad Assisi, come quella prevista tra breve sui frammenti del Muro di Berlino, incidere su parte delle spese di rappresentanza e comunicazione utilizzate perlopiù per sceneggiate personali, andare a recepire fondi al di fuori della tassazione dei cittadini, che non è difficile per un comune come Assisi. Ma purtroppo tanto è!”

da Giorgio Bartolini
Gruppo consiliare Lista Bartolini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2014 alle 03:35 sul giornale del 12 aprile 2014 - 680 letture

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