Jovanotti conquista tremila studenti ad Assisi, tra 'selfie' e Cantico delle creature

Jovanotti ad Assisi 16/04/2014 - Ha cantato per i 3.000 giovani presenti ad Assisi, improvvisando "Il Cantico delle creature" di San Francesco, e si è fotografato in un "selfie" con i frati, Lorenzo Jovanotti, che sul palco allestito nella piazza inferiore della Basilica ha dialogato con lo scrittore Aldo Nove, autore del libro "Tutta la luce del mondo", imperniato sulla vita e la testimonianza dello Francesco d'Assisi.

Si è trattato dell'evento conclusivo del meeting nazionale delle scuole e degli enti locali per la pace, la fraternità e il dialogo, intitolato "Sui passi di Francesco" e promosso dalla rivista San Francesco e dal Coordinamento nazionale Enti locali per la pace e i diritti umani, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca. Presente anche il portavoce della Tavola della pace, Flavio Lotti.
Ad introdurre la manifestazione conclusiva è stato padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro convento e della rivista "San Francesco Patrono d'Italia", il quale ha osservato che c'è una canzone di Jovanotti, “Penso positivo”, che interpreta il pensiero di San Francesco. Il custode del Sacro convento, padre Mauro Gambetti, ha regalato a Jovanotti la "Luce" del santo.
"Qui c'è un uomo, San Francesco - ha detto Jovanotti, secondo quanto riferito dagli stessi francescani - che vive più di tanti vivi".
La due giorni delle scuole si è conclusa nella mattinata di ieri, quando duemila giovani hanno sottoscritto la Carta di Assisi: otto impegni per ridare valore e concretezza alla pace, alla fraternità e al dialogo a partire dai giovani e dalla scuola (vedi sotto). La Carta di Assisi, che sarà consegnata nei prossimi giorni al Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, è alla base di un ricco programma di attività con cui la neonata “Rete nazionale delle scuole di pace” si propone di rendere permanente l’educazione alla cittadinanza democratica nella scuola italiana.
La scuola, raccogliendo l’indicazione del Parlamento (legge 24/2005), da ora in avanti è chiamata a celebrare San Francesco con azioni educative integrate nella programmazione scolastica. Si comincia il prossimo 4 ottobre 2014 mettendo al centro la riscoperta del valore della “fraternità”. E si continua, 15 giorni dopo, domenica 19 ottobre 2014 con la ventesima edizione della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Alla testa della prima Perugia-Assisi nel 1961 c’era il prof. Aldo Capitini e personalità come Norberto Bobbio, Italo Calvino, Guido Piovene, Renato Guttuso, Giovanni Arpino. Il prossimo 19 ottobre il testimone sarà raccolto delle scuole, dagli insegnanti e dagli studenti di tutt’Italia.
Con il prossimo anno scolastico prenderà il via anche il programma “Dalla grande guerra alla grande pace” progettato in occasione del centenario dello scoppio della prima guerra mondiale. Il ricordo di quella immensa tragedia, ancora presente nella memoria di tanti italiani ed europei, ci deve aiutare a rinnovare il nostro impegno contro tutte le guerre e a riscoprire il valore superiore della pace.
Grande emozione è stata espressa dal sindaco di Assisi, Claudio Ricci, presente ad entrambe le giornate per fare gli onori di casa. “L’iniziativa - ha commentato - è stata di grande ampiezza di valori e durante la presentazione del libro, sia Aldo Nove che Jovanotti, erano autenticamente appassionati ed emozionati della figura del Santo Patrono d'Italia”. Nel suo saluto, il sindaco ha inoltre dedicato ai giovani tre cinguettii pubblicati su Twitter, uno per ciascuna parola scelta sul tema: "dialogo" che si costruisce soprattutto ascoltano l'altro; "pace" facendo sempre noi il primo passo verso l'altro; "fraternità" riscoprendo la generosità verso gli altri che condividono un cammino.



Carta di Assisi

sui passi di Francesco
Facciamo pace a scuola!

La pace è un diritto umano fondamentale della persona e dei popoli, pre-condizione necessaria per l’esercizio di tutti gli altri diritti umani. Un diritto che deve essere effettivamente riconosciuto, applicato e tutelato a tutti i livelli, dalle nostre città all’Onu.
La pace non è solo assenza di guerra ma il frutto maturo della giustizia e del pieno rispetto dei diritti umani di tutti. Il frutto possibile dell’impegno costante di tutti e di ciascuno, governi, istituzioni e cittadini.
Per giungere alla pace è dunque necessario educare alla pace: perché ogni bambino, ogni bambina, ogni ragazza, ogni ragazzo possano essere costruttori di pace, artigiani della pace. Educare alla pace è responsabilità di tutti ma la scuola ha una responsabilità speciale.
Per questo noi studenti, insegnanti, dirigenti scolastici, genitori, rappresentanti di istituzioni e associazioni laiche e religiose, amministratori di Enti Locali e Regioni riuniti ad Assisi sui passi di Francesco ci impegniamo
1. a educare ed educarci alla pace, alla fraternità e al dialogo;
2. a fare in modo che la scuola sia un luogo di pace, dialogo e fraternità, un luogo in cui l’accoglienza, l’organizzazione, lo stile educativo, le relazioni,l’approccio ai saperi, lo spazio alle diversità, la gestione della partecipazione democratica rendano possibile una esperienza di pace;
3. a fare in modo che, incamminandosi sui passi di Francesco, tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, gli studenti e le studentesse possano scoprire il signifcato autentico dei valori universali della pace, della fraternità e del dialogo;
4. a vivere l’educazione alla pace, ai diritti umani e alla cittadinanza democratica come “sfondo integratore” dell’intero processo formativo aiutando ciascuno non solo a guardare ma vedere, non solo sentire ma ascoltare, non solo sapere ma capire e capire per cambiare;
5. a promuovere la pace positiva intesa non solo come assenza di guerra ma come promozione e rispetto dei diritti umani di tutti, come promozione della giustizia, della democrazia, della legalità, del dialogo, dell’interculturalità, della solidarietà, del bene comune;
6. a far si che ciascuno sia consapevole dei propri doveri, delle proprie responsabilità e della proprie possibilità di contribuire in prima persona alla costruzione della pace;
7. a elaborare piani dell’offerta formativa territoriale in cui scuola ed enti locali condividano la lettura dei bisogni della comunità e la sperimentazione delle risposte adeguate;
8. a far sì che le scuole dell’autonomia diventino luoghi di formazione alla cittadinanza democratica inclusiva per tutta la comunità locale.

Nelle foto:
alcuni momenti della manifestazione (foto sanfrancesco.org)









Questo è un articolo pubblicato il 16-04-2014 alle 02:57 sul giornale del 16 aprile 2014 - 1593 letture

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