Tasse, l'affondo di Bartolini: ''Un bilancio che impoverisce la gente''

Giorgio bartolini 4' di lettura 18/04/2014 - Quello sottoposto all’approvazione del consiglio comunale di ieri è ancora una volta un bilancio deludente, minestra riscaldata. È un bilancio che non tiene in alcun conto la crisi economica che ha investito anche il nostro territorio, trascura le numerose attività sull'onda del collasso, la disoccupazione che è al massimo, con padri di famiglia e giovani disperati per mancanza di lavoro.

È chiaro che non tutto può risolvere un'amministrazione comunale, ma almeno deve porsi il problema. E invece ci si ritrova un bilancio entrate/uscite fatto dall'Ufficio Ragioneria, ad eccezione di alcune spese che appaiono “marchette” per la prossima campagna elettorale. Quello che balza evidente, e questo sì è grave, sono gli aumenti sciagurati del 23% della tassa sui fabbricati e del 10% della nettezza urbana. Dopo i consistenti aumenti già subiti nel 2013!!!
Ci si rende conto cosa significhi un aumento del 23% sulle seconde case, sugli immobili dei commercianti, degli artigiani che scontano una grave crisi economica, degli uffici, delle aree fabbricabili che rimangono inutilizzati per l'attuale crisi?
Un fatto punitivo, perché, si ripete, già le rendite catastali dei fabbricati in Assisi sono le più alte dell'Umbria e l’amministrazione comunale ha applicato l’aliquota massima del 10,60 ‰. Ecco perché il Sindaco può sbandierare che in Assisi non c'è l'addizionale IRPEF. Assisi paga le più alte tasse sugli immobili.
Ormai si tolgono dalle tasche dei cittadini 7.000.000 di euro per nettezza urbana e 8.000.000 per la tassa sugli immobili.
Basta con questo modo di amministrare, perché rende più povera la gente. Mi chiedo perché non ci sia una benché minima idea di strategia economica. Manca una progettualità. E’ questo il limite dell’attuale amministrazione.
Dove è un piano industriale che agevoli la ripresa delle attività sia commerciali, che artigianali e turistiche?
Dove è un piano per il turismo per aumentare le presenze negli alberghi?
Dove è un piano, fatto invece anche da comuni più piccoli di Assisi, per aiutare le piccole aziende in difficoltà, ad esempio con lo storno di parte di interessi o con un piano di fideiussioni per agevolare il credito?
Sono stati messi a bilancio, sotto la voce “Contributi alle imprese”, nel 2012 euro 20.000, nel 2013 euro 40.000 e non sono stati utilizzati. In questo sta la palese dimostrazione di un governo della città che galleggia solo su un mare di promesse.
Non voglio neanche dire, come affermano ormai numerose persone, che la capacità fa difetto, ma si lasci dire che molti degli attuali amministratori utilizzano il tempo più per interessi politici personali che per altro.
È chiaro che questo modo di operare non nell'interesse della gente manca certamente di progettualità. È stato promesso in campagna elettorale agli ingenui che sarebbero stati abbassati i prezzi dei parcheggi. Viceversa nel 2014 sono stati aumentati i prezzi del 21% e il bilancio prevede più entrate per 200.000 euro.
Le contravvenzioni passano da 650.000 a 700.000 euro. Cifra in difetto, perché con i varchi elettronici si arriverà sicuramente a 800/900.000 euro.
Con questi prossimi varchi elettronici si scherza con il fuoco. Si rischia la desertificazione del centro storico. Anche fosse un esperimento, sarebbe pericoloso.
Tra le spese si legge la concessione di un contributo per 66.000 euro per Perugia città della Cultura 2019. Perché non è stata proposta Assisi città della cultura?
Il bilancio non rinuncia minimamente alle spese per cerimonie e rappresentanze. Solo per le comunicazioni è previsto di spendere, escluso il personale, 52.000 euro. Addirittura lo stesso, tra i tanti contributi, riporta la concessione del contributo di 12.000 euro per associazione FLY Peace di Trapani.
Il piano degli investimenti triennali, a parte l'opera denominata “Sicurezza stradale”, cioè i famosi varchi elettronici che i cittadini non vogliono, del costo di 300.000 euro, sempre per gettare fumo negli occhi per fini politici, è il libro dei sogni.
Infatti le opere più importanti promesse in campagna elettorale, fin dal 2011, di anno in anno, nonostante le ripetute promesse a beneficio degli ingenui, ora sono state posticipate negli anni 2015 e 2016, come dire mai, perché già da ora questa è un'amministrazione in liquidazione.
Eccone alcune di queste opere, tutte senza i necessari finanziamenti:
1) piscina Assisi riqualificazione 2015-2016;
2) manto sintetico campo sportivo S. Maria 2016;
3) allargamento sede stradale cavalcavia ferroviario Ponte Rosso 2016; 4) riqualificazione strada che collega Castelnuovo Tordandrea 2015;
5) riqualificazione Piazza S. Pietro 2015;
6) realizzazione via Canini Torchiagina 2016;
7) realizzazione rotatoria in prossimità dell'incrocio via Sagro Tugurio e via Monte Subasio, 2016;
8) riqualificazione Piazza S.Vitale 2016;
9) realizzazione rotatoria Capodacqua 2016.
L'unica che si realizzerà, così come previsto nel 2014 e già finanziata è la “Sicurezza stradale, gestione del traffico”, cioè i varchi elettronici che nessun cittadino e nessuna categoria vuole.
Tutte le altre opere promesse sono, si ripete, a beneficio degli ingenui. Come dire, tanto fumo e niente arrosto. Va cambiata la politica delle promesse, la gente lo ha capito, questa amministrazione no!

da Giorgio Bartolini
Gruppo consiliare Lista Bartolini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2014 alle 01:54 sul giornale del 18 aprile 2014 - 653 letture

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