Affitti, mozione di Uniti per Assisi per agevolare canone concordato

Casa generico 19/04/2014 - Agevolare la locazione concordata per far fronte all’emergenza abitativa e assicurare la mobilità di studenti e lavoratori: è questo il contenuto della mozione presentata dal gruppo consiliare Uniti per Assisi, che si riporta di seguito nel suo contenuto integrale.

«I consiglieri comunali del gruppo Uniti per Assisi (Luigi Marini, Stefano Apostolico e Ivano Bocchini), in relazione al “decreto legge 28 marzo 2014 n. 47 sull’emergenza abitativa”, pubblicato in «Gazzetta Ufficiale» del 28 marzo 2014, quindi immediatamente in vigore, che prevede tra le altre agevolazioni la novità di impatto più immediato del decreto casa, lo sconto fiscale della cosiddetta cedolare secca - che scende dal 19/15 al 10% - per i proprietari che affittano un alloggio a canone concordato.
Come sappiamo tutti, la cedolare secca è un regime facoltativo alternativo di tassazione delle locazioni di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze, locati per finalità abitative, appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11 (esclusa l’A10 - uffici o studi privati), che sostituisce l’Irpef, le relative addizionali comunali e regionali e l’imposta di registro e di bollo dovute sul contratto di locazione. In altri termini, sul canone di locazione annuo si può pagare un’imposta sostitutiva, diversa per i contratti a canone libero rispetto ai contratti concordati, anziché tassare il reddito del fabbricato stesso con le modalità ordinarie.
L'opzione per l'esercizio della cedolare secca è riservata esclusivamente alle persone fisiche, e deve essere relativo a un contratto stipulato da privati (se l'immobile è locato a una società o a un'impresa non si godono i benefici).
All’inizio le aliquote della cedolare secca erano rispettivamente pari al 21% per i contratti a canone libero e al 19% per quelli a canone concordato. Nel 2013 la prima “scossa”: l’aliquota per i contratti a canone concordato è scesa al 15%. Ma ora dal 1° Aprile 2014 le cose cambiano di nuovo: per i soli contratti a canone concordato la cedolare scende addirittura al 10%. Accettando quindi di alleggerire la spesa per l’inquilino con un contratto concordato (questo significa una diminuzione del canone di affitto mensile) il proprietario porterebbe a casa un risparmio d’imposta decisamente interessante.
Ricordiamo che i contratti con cedolare ridotta al 10%, infatti per effetto del “Canone concordato”, sono solo quelli con durata di tre anni più due e canone entro i limiti di quello prefissato dagli accordi territoriali dei Comuni per singole zone territoriali.
In vista di una prossima ripresa e potenziamento del Corso di Laurea in Scienze del Turismo in Assisi, sono di sicuro interesse i contratti per studenti.
Infatti lo stesso discorso in riferimento al canone si può fare per i contratti per studenti. Anche in questo caso i livelli del canone sono fissati a metro quadro da specifici accordi territoriali, ma basta dotare l'appartamento dell'Adsl per poter applicare il canone di fascia alta se non oltre. Inoltre il contratto per studenti fuori sede, che è applicabile anche agli specializzandi e a chi è iscritto ad un dottorato di ricerca, ha una durata massima di tre anni. Proprio per questo può essere un'ottima soluzione per chi non vuol tenere occupato il proprio immobile troppo a lungo. La cedolare secca al 10%, invece, non è applicabile ai contratti per uso transitorio diversi da quelli per studenti, per i quali è prevista solo l'aliquota al 21%, come per i contratti stagionali o per casa vacanza.
I sottoscritti, nell’intenzione di far beneficiare delle suddette agevolazioni fiscali che avvantaggiano sia i proprietari di immobili ad uso abitativo che inquilini residenti nel comune di Assisi, chiedono al sig. sindaco ed alla giunta di attivare tutte le procedure necessarie per attuare gli accordi territoriali che riguardano i comuni ad alta tensione abitativa, che sono i capoluoghi di provincia e dei comuni limitrofi, nei quali vengono prefissate delle fasce di oscillazione per le locazioni, suddividendo i comuni per singole zone territoriali, all'interno delle quali sono definiti gli importi per metro quadro, in riferimento alla tipologia, e alle caratteristiche interne dell'immobile.
Chiediamo questo con forza in quanto siamo certi che la locazione concordata sarebbe oltre che un aiuto sicuro ed immediato in un periodo di terribile crisi, sarebbe anche un modo per controllare l'emergenza abitativa e assicurare la mobilità di studenti e lavoratori».

da Luigi Marini
Capogruppo consiliare Uniti per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2014 alle 02:21 sul giornale del 19 aprile 2014 - 2005 letture

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