Calendimaggio: la Nobilissima incorona Madonna Primavera (fotogallery)

Diletta Antonini Madonna Primavera 3' di lettura 10/05/2014 - E' monna Diletta Antonini, della Nobilissima Parte de Sopra, la Madonna Primavera dell'edizione 2014 del Calendimaggio. La fanciulla è stata eletta al termine dei giochi di ieri pomeriggio, dove i blu della Nobilissima si sono imposti sui rossi della Magnifica Parte de Sotto vincendo tre gare su tre e conquistando il diritto di eleggere la propria Madonna.

Dopo le sfilate delle due Parti (aperte da Sopra, a seguire Sotto), la sfida dei giochi si è aperta con la gara del tiro alla balestra, vinto dai Mammoni con 120 punti contro i 110 della Torre. Anche nella corsa con le tregge, come nel tiro alla fune, ad imporsi sono stati i blu di Sopra che hanno quindi schierato i cinque arcatori, ognuno abbinato a una delle cinque Madonne. Dopo una situazione di parità e un ulteriore spareggio, a vincere è stato l’arcatore Andrea Viola, che ha eletto la fanciulla a lui abbinata, la giovane monna Diletta Antonini.
Oggi, sabato 10 maggio, Assisi si prepara invece a vivere il giorno più bello e suggestivo, quello della tenzone, con le due Parti pronte a dare il tutto per tutto per conquistare il Palio numero sessantuno.
Il programma della giornata ricalca quello delle passate edizioni, sperimentando per la prima volta l’anticipazione del verdetto finale. Dopo i rintocchi della campana delle laudi, alle 15, Nobilissima Parte de Sopra e Magnifica Parte de Sotto metteranno in scena i cortei di Parte, raccontando storie e vicende attinte a modelli narrativi medievali in un alternarsi di effetti scenografici, coreografici e teatrali. Seguirà la lettura dei bandi di sfida, duello a colpi di motti e battute di spirito sul filo dell’ironia, al termine dei quali i cortei lasceranno la piazza attraversando corso Mazzini e piazza Santa Chiara. In serata, dalle 21.30, la campana delle laudi segnerà l’inizio delle esibizioni delle due Parti per la sfida canora, che concluderanno la competizione dando inizio all’attesa per l’assegnazione del Palio.
La vittoria dell’una o dell’altra parte è appesa al verdetto espresso dalla giuria composta da Cristiano dell’Oste per il settore musicale, Enrica Salvatori per l’aspetto storico e Cristina Pezzoli In una riunione svoltasi ieri nella sala del consiglio alla presenza di priori, membri del consiglio direttivo e sindaco, il presidente Paolo Scilipoti ha dato lettura dello statuto dell’Ente per illustrare ai giurati le prerogative del loro compito.
Ciascuno di loro valuterà l’operato delle due Parti, limitatamente al proprio settore di competenza, solo per quanto concerne le rievocazioni di vita medievale (le scene di Parte della prima e seconda sera), i cortei di Parte del terzo giorno e l’ultima sfida canora. Tra le indicazioni fornite giurati, quella di non esprimere giudizi ex aequo per scongiurare un verdetto di parità (come accaduto nelle edizioni del 1963 e del 1972). Ciascun giurato assegnerà dunque un punto all’una o all’altra Parte per il proprio settore; vincerà la Parte che avrà ottenuto almeno due punti su un totale di tre.
Terminata la sfida canora, i giurati si riuniranno per esprimere un giudizio sintetico e formulare, in tempi brevi, il verdetto. Dopo l’assegnazione del Palio i giurati avranno tutto il tempo necessario per stilare il giudizio analitico a motivazione del verdetto.
Al netto degli ex aequo, l’albo d’oro del Calendimaggio vede in testa la Parte de Sopra con 30 vittorie, mentre la Parte de Sotto insegue con 26 vittorie. Nel 2013 il Palio è stato vinto dai rossi della Magnifica Parte de Sotto, interrompendo la serie vincente dei blu della Nobilissima Parte de Sopra dopo le vittorie del 2011 e 2012.








Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2014 alle 02:44 sul giornale del 10 maggio 2014 - 4019 letture

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