Il Calendimaggio si tinge di rosso: la Magnifica trionfa ancora

Magnifica Parte de Sotto 11/05/2014 - Con il punteggio di 2 a 1 la Magnifica Parte de Sotto ha vinto l’edizione 2014 del Calendimaggio di Assisi, conquistando il Palio numero sessantuno. Secondo il verdetto della giuria, giunto intorno alle due, i rossi di Sotto hanno avuto la meglio nei settori di regia e musica, mentre ai blu della Nobilissima Parte de Sopra è andato il punto per il settore della storia.

Il terzo e ultimo giorno, quello della tenzone, si è svolto in un serrato susseguirsi di suggestive rappresentazioni. Ad aprire la terza giornata, intorno alle 16, la messa in scena dei cortei storici, a cui è seguita, nel tardo pomeriggio, la tradizionale lettura dei pungenti bandi di sfida.
In serata, a partire dalle ore 22, le due Parti hanno acceso la piazza con musiche, danze e spettacolari giochi di fuoco, preludio all’ultima sfida, quella canora, che ha visto le due compagini esibirsi alternatamente in un brano d’obbligo e due di libera scelta.
Dopo le esibizioni, terminate intorno alle 1.10 con circa un’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista, i tre componenti della giuria sono stati accompagnati dai vertici dell’Ente e dai priori delle due Parti nel palazzo comunale. Qui i giurati si sono ritirati per deliberare, lasciando tutti in attesa nei corridoi del municipio dopo una generale spontanea consegna dei cellulari a scanso di dubbi su potenziali interferenze.
L’anticipazione del verdetto, sperimentata quest’anno per la prima volta, si è rivelata un’intuizione efficace. I giudici hanno infatti impiegato circa trenta minuti per formulare il giudizio sintetico da cui è dipeso il verdetto, consegnato intorno alle 1.50 al maestro di campo Alberto Bettoli il quale ne ha dato lettura qualche minuto dopo, intorno alle 2, assegnando il Palio alla Magnifica Parte de Sotto che ha alzato il Palio al cielo preannunciando una lunga notte di festeggiamenti nei vicoli della parte inferiore della città.
I giurati hanno poi proseguito fino alle 3.30 circa con la stesura del giudizio analitico, comprensivo delle motivazioni, subito ufficializzate e pubblicate sul sito web dell’Ente Calendimaggio. (Segue)
Per la parte relativa alla regia, la giurata Cristina Pezzoli ha premiato la Magnifica Parte de Sotto, assegnando ai rossi il punto per il settore dello spettacolo. Nel suo giudizio la regista ha espresso vivo apprezzamento per le suggestive scene notturne delle rievocazioni di vita medievale rappresentate dalle due Parti, un “viaggio nel tempo in 3D”, tra fascino e coup de théâtre. Paragonando l’entusiasmo e lo stupore dei componenti della giuria a quello di “tre alieni ammessi e immessi nei riti del Calendimaggio”, Pezzoli ha infine ringraziato le due Parti e l’Ente “per il privilegio unico di questa esperienza magica”.
La Magnifica Parte de Sotto si è imposta anche nella sfida canora, conquistando il punto a disposizione del maestro Cristiano Dell’Oste, secondo il quale i rossi si sono distinti in intonazione, interpretazione, dizione e qualità timbrica. L’ensemble strumentale dei rossi è stato definito “elegante e raffinato”, in grado di compensare il “tasso tecnico lievemente inferiore”, rispetto ai Blu di Sopra, con una “perfetta simbiosi con le dinamiche dei cortei”. A penalizzare i blu della Parte de Sopra, invece, il “repertorio poco originale e ricercato”, a fronte tuttavia di una “qualità tecnica notevole”.
Appannaggio della Nobilissima Parte de Sopra il settore storico, per il quale i blu di Sopra si sono visti assegnare il punto della professoressa Enrica Salvatori. “Si apprezza grandemente per entrambe le Parti - scrive la storica nella premessa al suo giudizio - lo sforzo di contestualizzazione storica delle scene, che presenta pochi errori e solo qualche sbavatura. Si vede che lo studio è stato elevato per entrambe le Parti, il che si è tradoto in un Medioevo/Rinascimento mai banale”. Unico appunto, sotto l’aspetto della coerenza veridica, il “ruolo eccessivamente autonomo dato alle donne, specie se di ceto sociale elevato”.
La Parte de Sotto vince la competizione per il secondo anno di seguito, dopo la vittoria del 2013, salendo a quota 28 Palii conquistati e accorciando il distacco che separa i rossi dai blu della Parte de Sopra, la quale resta in testa all’albo d’oro con 29 vittorie, di cui l’ultima nel 2012. Le sessantuno edizioni hanno visto anche due ex aequo, mentre in due occasioni il Palio non è stato assegnato.








Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2014 alle 15:19 sul giornale del 12 maggio 2014 - 2230 letture

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