Elezioni comunali, Ricci tira la volata a Boccali. Bartolini critico: ''Insegue solo interessi personali''

Wladimiro Boccali e Claudio Ricci 3' di lettura 14/05/2014 - Lunedì sera, come informa una nota diffusa dallo stesso Claudio Ricci, il sindaco di Assisi è stato ospite all’Hotel Plaza di Perugia nell’incontro della lista civica “Perugia bene comune” a sostegno della ricandidatura di Wladimiro Boccali a sindaco di Perugia.

L’incontro, spiega Ricci, si inseriva “nel quadro di alcune riflessioni sull'esperienza amministrativa di Assisi e sulle prospettive di sviluppo culturale e turistico anche nel quadro della candidatura di Perugia, Assisi e Umbria a capitale europea della cultura 2019, che da anni vede impegnati i sindaci di Assisi e Perugia Claudio Ricci e Wladimiro Boccali, unitamente a molti comuni, associazioni e attività umbre.
Un incontro molto partecipato e di grande interesse - commenta il primo cittadino di Assisi - con proposte concrete per migliorare, sempre più, la qualità dei servizi per i cittadini e il sostegno a famiglie, attività e persone che necessitano di aiuto.
La candidatura Perugia, Assisi e Umbria - conclude - è una grande opportunità e, qualunque sarà il risultato della finale a sei (dalle 21 città candidate iniziali), i progetti contenuti nel dossier di candidatura saranno presentati, come richiesta di finanziamenti, nei prossimi fondi strutturale dell'Unione Europea 2014/2020”.
Una partecipazione che ha destato clamore e fatto piovere critiche, in particolare dal consigliere comunale Giorgio Bartolini, ex sindaco e vicesindaco nonché coordinatore della sezione locale di Forza Italia. “Nella stampa - scrive Bartolini in una nota - emblematica è la meraviglia destata dall’appoggio dell’ex azzurro Ricci al candidato sindaco di sinistra Boccali. Solo il lettore che non lo conosce può meravigliarsi del fatto che il funambolico Ricci, eletto sindaco con i voti ed il programma del centrodestra, dopo pochi giorni dal suo insediamento nel secondo mandato abbia iniziato ad usare la sua carica con strumentali obiettivi personali che nulla hanno a che fare con il centrodestra, ed ancor più con la città di Assisi.
Ma per noi, che lo conosciamo bene - sottolinea -, questo suo indubbio trasformismo nell’inversione ad U non suscita meraviglia. La smania di perseguire il suo unico vero obiettivo, un seggio alla Regione, lo sta disinvoltamente spingendo verso alleanze innaturali, almeno per la sua provenienza e per il connotato politico della città di Assisi che ancora amministra.
E così, qua e là per tutta l’Umbria, a macchia di leopardo, si mette in mostra nel presentare alcune candidature del centrodestra, per poi sostenere pubblicamente e concretamente la lista di sinistra di Gubbio e, dulcis in fundo, in modo forte e vero quella del candidato sindaco Boccali del PD a Perugia.
Il popolo di centrodestra di Assisi, che aveva riposto nel voto certezze e speranze, si trova così confuso, anzi tradito, come in altre importanti occasioni del suo mandato. Insomma cittadini illusi e gabbati. Ha vissuto di “rendita” e amministrato solo per slogan ricorrenti e sempre uguali: “non abbiamo aumentato né tasse né tariffe”. Le solite bugie, perché vero è invece che la città di Assisi paga l’IMU più alta dell’Umbria. Altro che modello amministrativo da esportare, come va sbandierando! Un sindaco che aumenta addirittura l’IMU per le attività commerciali ed industriali, in un momento così difficile per le imprese, che credibilità potrà mai avere! Parole, solo parole - conclude Bartolini -, per cui una sua elezione alla regione sarebbe, per il Comune di Assisi, addirittura un vantaggio, in quanto lascerebbe la città anzitempo, ma un disastro per l’Umbria”.






Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2014 alle 12:54 sul giornale del 15 maggio 2014 - 1603 letture

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