Ad Assisi si torna a marciare per l'ambiente e contro il biogas

Stop Biogas Terre Nostre Marche 3' di lettura 17/05/2014 - Domenica 18 maggio si terrà ad Assisi, nella città di Francesco, la seconda Marcia per la salvaguardia della salute, per l'aria, il cibo, l'acqua, la terra puliti che avrà per tema principale l'opposizione alla proliferazione degli impianti a biomasse e biogas individuata come minaccia attuale, insidiosa e diffusa capillarmente sul territorio.

La manifestazione è indetta dal coordinamento nazionale in “Terre Nostre” per la tutela e salvaguardia dell’ambiente.
Anche questa volta la marcia sarà preceduta da un interessante convegno che si terrà dalle 9 alle 13 all’hotel Cenacolo di Santa Maria degli Angeli. Da qui, alle 15.30, si snoderà poi la marcia per l’ambiente l’aria, l’acqua, la terra e il cibo sani, che partirà alle 15,30 dalla centrale Piazza Garibaldi di Santa Maria degli Angeli e si concluderà nella Piazza del Comune ad Assisi, passando davanti alla Basilica di San Francesco.
“L'appuntamento di Assisi - spiega il manifesto dell’iniziativa - rappresenta una tappa importante nella crescita di un movimento spontaneo contro la corsa alla realizzazione di centrali a biomasse e biogas, all'eolico selvaggio, all'incenerimento dei rifiuti, al persistente massiccio utilizzo di pesticidi e altre forme vecchie e nuove di nocività ambientale. In Umbria si ritroveranno comitati provenienti da tutta Italia uniti dall'obiettivo di proteggere l'ambiente, la salute, l'agricoltura anche dalle speculazioni della green economy.
Da oltre 2 anni i comitati Terre Nostre di tutta Italia hanno maturato l'idea di una iniziativa pubblica ad Assisi. Gli obiettivi della manifestazione e la natura dei Comitati trovano una cor rispondenza immediata e al tempo stesso profonda con la città di Francesco e il suo insegnamento che incita alla salvaguardia del creato.
Gli obiettivi della marcia sono semplici: richiamare l'attenzione di una classe politica (ma anche di media nazionali) molto “distratti” rispetto a problemi che, pur senza la drammaticità di situazioni come l'Ilva di Taranto, assumono nel loro insieme – a causa di un impatto “diluito” su quasi tutto il paese – un peso non minore creando uno stillicidio di situazioni di conflitto che azzera la residua fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche locali e centrali.
Ai politici, agli amministratori, alle lobby, ai media schierati con gli interessi finanziari (in gioco ce ne sono parecchi e di prima forza) si vuole far intendere che le mille voci dei tanti Comitati possono unirsi in una voce possente”.
Programma del convegno
Ore 9.30 Apertura lavori
Illustrazione programma: Luigino Ciotti (organizzatore)
Videomessaggio Padre Alex Zanotelli
Saluti di Associazioni/Coordinamenti che operano sul terreno energia/rifiuti/salute/agricoltura
Assegnazione premio Sindaco biomasse dell'anno a Tiberio Bosinaro (Carceri, Padova)
10.30 Relazioni
Dr. Mauro Mocci - Isde - Nuove acquisizioni sui vari aspetti di impatto sulla salute degli impianti a biogas e biomasse
Ing. Giuseppe Magro – Associazione Internazionale Impatto Ambientale – Le centrali a biomasse e le problematiche della cumulatività degli impatti
Avv. Michele Greco – Bilancio di una prima fase di esperienze di contrasto legale alla proliferazione delle centrali a produzione di energia dalle cosiddette fonti di energia rinnovabile
11.30 Interventi di coordinamenti regionali (10')
Massimo Gianangeli (Marche)
Valeria Passeri (Umbria)
Adriano Carolo (Lombardia)
Giorgio Libralato (Lazio)
Debora Chiaviello e Anna Stramigioli (Campania)
12.30 Intervento Mons. Domenico Sorrentino Vescovo di Assisi
Brevi interventi di comitati con esperienze significative (da Nord a Sud) e discussione
13.15 Conclusioni Michele Corti – Presidente Terre Nostre

dal Coordinamento nazionale “Terre Nostre”
No biogas - No biomasse





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2014 alle 03:37 sul giornale del 17 maggio 2014 - 624 letture

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