Boom di tasse ad Assisi, l'allarme di Bartolini: ''Tari e Tasi +23%''

Giorgio Bartolini 2' di lettura 22/05/2014 - In questi giorni, non se ne fa altro che parlare, sono state recapitate le cartelle delle tasse della nettezza urbana (TARI). La gente è sconcertata ed indignata. Ancora aumenti per il 2014, in aggiunta a quelli già consistenti del 2013. Le tariffe sono alte e quindi gli importi per tante famiglie e imprese spesso insopportabili.

Diminuiscono i redditi, ma questi amministratori di Assisi aumentano le tasse su servizi che riguardano tutti, con il risultato che, in particolare, i piccoli esercizi commerciali, quali ad esempio pizzerie, trattorie, punti di ristoro che già stentano a sopravvivere, sono costretti a licenziare il personale. E pensare che le cartelle di questi giorni sono solo la prima rata, perché la seconda, di pari importo, arriverà a settembre. I cittadini non capiscono le ragioni per cui a meno servizi corrispondano ora più tasse, ma la risposta è semplice.
La colpa è di uno sciagurato contratto stipulato dall'attuale amministrazione appena insediata, dando prova evidente della sua incapacità di amministrare e di sciatteria nei confronti della gente. E poiché una disgrazia non arriva mai sola, ecco che il 16 giugno arriverà la tassa servizi (TASI), che colpirà tutti gli immobili, comprese le prime case. In Assisi, a causa delle aliquote massime stabilite dall'amministrazione, sarà addirittura punitiva su seconde case, uffici, negozi e laboratori, che subiranno un aumento di tassazione (IMU + TASI) del 23%.
Si potevano attenuare queste imposte IMU e TASI sugli immobili? Certamente sì, anzi in Assisi era doveroso farlo, applicando non le aliquote massime, come è stato fatto, ma le più basse, e ciò era giustificato dal fatto che in Assisi già le rendite catastali sono le più alte dell'Umbria, come ora hanno sperimentato i cittadini sulla propria pelle, ma che gli amministratori fanno finta di ignorare, continuando spudoratamente a mentire con lo slogan del sindaco “in Assisi nessun aumento di tasse né tariffe”, a cui fortunatamente nessuno crede più.

da Giorgio Bartolini
Gruppo consiliare Lista Bartolini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2014 alle 03:37 sul giornale del 22 maggio 2014 - 1691 letture

In questo articolo si parla di economia, giorgio bartolini

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Quello che è peggio è che la TASI di Assisi non prevede NESSUNA riduzione; nè per la principale, nè per i figli... quindi la pagheranno TUTTI.

Cavanna Maria Grazia

24 maggio, 12:27
E noi paghiamo