In casa una fabbrica della droga: il pusher 'Giulio' nella rete della polizia

4' di lettura 26/05/2014 - E' considerato uno degli spacciatori di spicco della zona il pusher noto con lo pseudonimo di “Giulio”, arrestato in queste ore dagli agenti della polizia di Assisi. Lo spacciatore, di origine albanese, è finito in manette insieme a un suo connazionale. Entrambi risiedevano a Santa Maria degli Angeli.

Secondo quanto emerso, nella serata del 23 maggio gli agenti del commissariato di polizia di Assisi, coordinati dal commissario capo Francesca Di Luca, hanno tratto in arresto i due giovani albanesi al termine di lunghe indagini.
Già da tempo i due erano nel mirino delle forze dell’ordine perché personaggi di spicco nel traffico delle sostanze stupefacenti tra i giovanissimi del territorio dell’assisano.
Pizzicato all'uscita di un locale della zona Gli agenti hanno “pizzicato” i due all’uscita di un noto locale della zona, divenuto oramai ritrovo abituale di giovani ragazzi noti alle forze dell’ordine come assuntori di droghe. Dopo un primo controllo, nella quale gli agenti hanno rinvenuto un pacchetto di sigarette con all’interno tre grammi di marijuana, entrambi sono stati condotti al commissariato di Assisi per accertamenti.
Qui, durante la perquisizione, uno dei due è stato tradito da un tatuaggio ritraente il drago, simbolo del proprio paese, l’Albania. Un dettaglio grazie al quale agli agenti è apparso subito chiaro chi avevano di fronte: uno dei più importanti spacciatori della zona, noto nell’ambiente come “Giulio”.
A conferma della sua identità, gli agenti hanno composto telefonicamente i numeri di cui gli stessi erano venuti in possesso: entrambi i telefoni che il giovane ventenne albanese aveva in tasca hanno iniziato a squillare. Nessun dubbio: il noto spacciatore Giulio era caduto nella rete.
In casa un bazar della droga La conferma durante la perquisizione domiciliare a Santa Maria degli Angeli: la casa era una vera e propria base logistica per svolgere l’attività illecita di cessione di sostanza stupefacente, con tutto il necessario per la preventiva preparazione delle dosi e il reperimento del materiale utilizzabile a tal fine.
Entrati in casa gli agenti hanno trovato 100 grammi circa di marjuana, confezionata in due pacchi di cellophane, all’interno di una giacca ben occultati ben 1600 euro di banconote di vario taglio, stipata all’interno di un tiretto della cucina due involucri di cocaina purissima del peso di circa 20 grammi, due bilancini di precisione, cartine, coltellino e tutto quanto utile per il confezionamento dello stupefacente. Sono stati inoltre trovati orologi, macchine fotografiche, un computer portatile, vari monili di cui lo stesso non riusciva a giustificarne la provenienza. Infine sono state scovate all’interno di un mobile della camera svariati bancomat e poste pay, numerosi telefoni cellulari e diverse schede sim utilizzate per un’attività ben organizzata di spaccio. A quel punto sono scattate subito le manette. Il ragazzo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato per il reato di ricettazione.
Coinquilino arrestato per ricettazione Insieme a Giulio abitava anche un connazionale di 40 anni, residente ad Assisi e già condannato a tre anni di reclusione per spaccio di droga. Trovato con addosso una cospicua somma di denaro e in possesso di un machete, dovrà rispondere di ricettazione e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Il processo per direttissima ha convalidato l’arresto dei due uomini.
Indagini a tutto campo Continuano le indagini da parte degli agenti del commissariato assisano, che non escludono ulteriori importanti sviluppi.
Il lungo e capillare lavoro investigativo finota svolto, infatti, ha delineato un quadro ben preciso del giro di spaccio di sostanze stupefacenti tra i ragazzi del territorio di Assisi, Santa Maria degli Angeli e Bastia, riuscendo altresì ad individuare le figure che più di altre hanno assunto rilievo nel giro.
Si tratta di giovani ragazzi ai quali i propri coetanei possono rivolgersi in qualsiasi momento della giornata attraverso utenze telefoniche a ciò dedicate per procurarsi droga di qualsiasi tipo per “svoltare” la serata noiosa o prepararsi allo “sballo” del fine settimana.








Questo è un articolo pubblicato il 26-05-2014 alle 03:34 sul giornale del 26 maggio 2014 - 2002 letture

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