Bastia Umbra: il Pd contro la giunta, ''Violato regolamento nelle nomine delle commissioni''

partito democratico 2' di lettura 11/07/2014 - Il gruppo consiliare del Partito Democratico intende esprimere totale disappunto per i metodi adottati e per l’esito che tali metodi hanno prodotto durante il consiglio comunale riunitosi lunedì scorso.

All’ordine del giorno l’elezione dei componenti delle commissioni consiliari: violando il regolamento del consiglio comunale che cita come criterio di composizione la “proporzionalità” tra i gruppi che compongono il consiglio comunale, la maggioranza ha scelto di comporre tali commissioni nel numero di 9 membri suddivisi in 6 rappresentanti della maggioranza e 3 rappresentanti della minoranza. Tale ripartizione non rispetta la composizione del consiglio comunale e la proporzione tra la maggioranza e la minoranza e non tiene conto della proporzione all’interno delle minoranze, assegnando al Partito Democratico lo stesso numero di membri previsti per il gruppo del “movimento cinque stelle” e per il gruppo delle liste civiche “Bastia per te”.
A nostro avviso questo grave atto di forzatura formale nasce dalla necessità di provare a sopperire ai gravi problemi di equilibrio già pesantemente emersi nel primo consiglio comunale durante la cerimonia di insediamento del sindaco Ansideri. Oggi, dinanzi alla scelta delle presidenze delle commissioni, la maggioranza intende mettere questi ruoli a disposizione di chi reclama spazio, per motivi ed obiettivi diversi dall’interesse generale.
Ci troviamo ad assistere agli stessi metodi già adottati per la scelta del presidente del consiglio comunale, figura inquadrata in una ottica di garanzia di tutto il consiglio comunale. Auspicavamo partecipazione e condivisione ma ciò non è avvenuto; bensì abbiamo dovuto tristemente prendere atto che tale figura era stata utilizzata in campagna elettorale per aggiustare equilibri di coalizione.

Ad aggravare ancora di più il quadro politico che la legislatura Ansideri sta componendo c’è un fatto amministrativo che Bastia fino ad oggi non aveva mai conosciuto: il nostro ente comunale per non aver approvato il Bilancio Consuntivo entro il termine previsto falla legge nella data del 30 giugno 2014, è stato posto sotto richiamo dalla Prefettura della Repubblica, la quale, attraverso una raccomandata fatta pervenire a tutti i consiglieri comunali, concede una proroga di 20 giorni, pena il commissariamento dell’ente. Un velo negativo copre la gestione amministrativa di questo comune, soprattutto se tali ritardi sono da imputare ad una maggioranza che per logiche tutte interne, perde tempo per provare a mantenere insieme delle componenti che ormai sono diventate incompatibili.
A fare le spese della cattiva politica sono di nuovo i nostri concittadini: per questo rinnoviamo la nostra intenzione a partecipare in maniera costruttiva e propositiva affinché la nostra città possa essere sempre un passo avanti, possa essere pioniera di nuove economie e di nuove strategie, possa essere faro ed esempio dell’intera regione. Certamente gli atteggiamenti fin qui tenuti da questa maggioranza non lasciano spazio a questo nostro auspicio.

dal Partito Democratico
Gruppo consiliare Bastia Umbra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2014 alle 02:34 sul giornale del 11 luglio 2014 - 394 letture

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