Raccolta differenziata, Pettirossi: ''Gravi e colpevoli ritardi''

Simone Pettirossi 2' di lettura 16/07/2014 - Una città ad alta vocazione "ambientalista" come Assisi avrebbe dovuto essere all'avanguardia nel settore della gestione dei rifiuti e dello sviluppo delle energie rinnovabili.

Avremmo dovuto puntare all'eccellenza, come hanno fatto alcuni comuni "ricicloni" umbri (Umbertide, Giano dell'Umbria, Torgiano) che superano il 70% di raccolta differenziata. Noi, al contrario, non arriviamo neanche alla "sufficienza" e le giustificazioni del centrodestra non reggono.
Già all’inizio del 2011 avevamo avanzato delle proposte, con una mozione, per chiedere di puntare seriamente sulla differenziata e prevedere incentivi per i cittadini virtuosi (come ad esempio sconti sulla tassazione prevista in altri comuni, tramite l'uso di una tessera magnetica personale).
A distanza di 3 anni, purtroppo, i risultati sono ancora scarsi. Non basta qualche miglioramento nell'ultimo anno per colmare i gravi e colpevoli ritardi.
Il 35% di differenziata, accertato nel 2013, non può essere considerato un buon risultato, visto che le normative chiedevano fosse raggiunto entro il 2006, cioè ben 7 anni fa!
Per i dati del 2014, inoltre, sarebbe opportuno aspettare quelli definitivi di fine anno, che appaiono comunque lontani dall'obiettivo del 65%, percentuale che doveva essere già stata raggiunta, entro il 2012!
Lo scarso livello di raccolta differenziata non è peraltro un fatto neutro, perché comporta penali e costi aggiuntivi, a carico dei cittadini, nel conferimento in discarica: un determinato quantitativo di "indifferenziata" da conferire in discarica costa 100, la stessa quantità, "differenziata", costa 20.
Le tasse sui rifiuti sono alte, i servizi diminuiscono (vedi l'eliminazione dei cassoni degli sfalci d'erba, la diminuzione delle campane del vetro, la scarsa frequenza nello spazzamento di piazzole, aree verdi, vicoli, forazze, ecc.) e i cittadini sono scontenti.
È ora di cambiare passo e mandare a casa questa Amministrazione comunale, che purtroppo è sempre in ritardo: la differenziata non raggiunge i livelli imposti dalla legge nei tempi previsti; la piscina olimpionica di Assisi è chiusa perché in questi anni non è stata adeguata alle normative; il Piano di Insediamento Produttivo di Rivotorto è fermo da decenni; il Palazzo Capitano del Perdono è ancora chiuso; il Centro Studi sul Turismo è in crisi profonda; i lavori relativi al manto dello stadio delle Viole sono ancora impantanati.
Non c'è più tempo da perdere. #CAMBIAmoAssisi.

da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2014 alle 11:47 sul giornale del 17 luglio 2014 - 651 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, simone pettirossi, pd assisi

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