Nuova giunta, il parere di Mignani: ''Serve un vero rinnovamento''

Francesco Mignani 5' di lettura 08/08/2014 - La sentenza del Consiglio di Stato in merito alle quote rosa è inequivocabile, anche le donne devono avere la loro rappresentanza nella giunta comunale. Ovviamente, anche il sottoscritto rispetterà la sentenza. Sono del parere che occorre evitare il ricorso a procedure burocratiche e costi aggiuntivi per ricorsi legali che non hanno più motivo di essere.

In merito al procedimento, mi permetto di aggiungere alcune considerazioni personali. In questi tre anni e mezzo di esperienza di assessore, ho ricoperto anche la delega delle pari opportunità. In questo ambito, attraverso la collaborazione di tanti giovani volontari e volontarie delle associazioni del territorio, siamo riusciti ad elevare l'attenzione dell'opinione pubblica, sulle questioni della parità di genere e sulla condizione della donna con numerosi progetti.
Eventi culturali, dibattiti, mostre, concerti, presentazioni di autori e di testi.
Tra le tante realtà vale la pena citare L'APERTURA dello SPORTELLO per il PUNTO di ASCOLTO, per le donne che subiscono soprusi, violenze e maltrattamenti, promosso dal Ministero per le pari opportunità. Lo sportello, attivo presso la sede del comune di Santa Maria degli Angeli, vede, per l'ascolto, la presenza gratuita e volontaria delle stesse ragazze che collaborano ai vari progetti. Nelle precedenti amministrazioni, nulla di simile era stato mai realizzato.
Se le donne oggi, in questo territorio, godono di un servizio a loro dedicato, che da loro parola, sicurezza e ascolto, lo si deve a questa amministrazione, ma in modo particolare ai ragazzi/e che tanto si sono adoperati e alla caparbietà del sottoscritto. Con il ricorso, appare evidente, dato il disinteresse atavico delle giunte precedenti nei confronti delle parità di genere, l'esercizio politico/strumentale che le opposizioni fanno nei confronti di questa amministrazione. Si fingono paladini formalmente delle pari opportunità, ma sfruttano le stesse non contribuendo di fatto alla realizzazione di alcun progetto in loro favore.
Voglio ancora specificare che in questi tre anni e mezzo di attività dedicate alla parità di genere, non c'e stata mai una collaboratrice ai progetti che ponesse limitativa, la presenza di un uomo a ricoprire tale delega. Probabilmente, perché ampia è stata la loro autonomia d'azione, verso la quale non è stata mai apposta censura o divieto.
Sono convinto, che ci sia bisogno di continuare a dialogare e collaborare, tra i due sessi per conseguire la parità tanto ambita. La mia esperienza di vita, mi ha dimostrato come sia necessario insistere a costruire progetti di comune condivisione. Abbiamo tutti bisogno l'uno dell'altro.
Nell'immediato, sono consapevole del particolare compito che spetta al nostro primo cittadino, il quale si vede costretto, ope legis, ad esonerare dall'incarico due dei suoi assessori, per far posto a delle donne.
Personalmente ritengo che con la sentenza, questa giunta, abbia esaurito la sua forza propulsiva e propositiva. Ora, date le dinamiche interpersonali, non propriamente collaborative nell'attuale esecutivo, per agevolare il compito del sindaco, ritengo che tutti gli ASSESSORI IN CARICA debbano rinunciare al mandato loro conferito. Chi ha a cuore gli interessi dei cittadini e della città in questo caso, dovrebbe prendere atto che con un nuovo assetto politico, formato da due o più donne, unito ai restanti nuovi volti maschili, potrebbe garantire ugualmente la realizzazione del programma e preparare la strada ad un governo più snello, con più idee e meno burocratizzato. Nella nuova giunta, vedrei molto bene, giovani trentenni o quarantenni, per lo più tecnici, che potrebbero dare a questa città una prospettiva di vero rinnovamento.
Non so se tale proposta verrà presa in considerazione. Vedremo.
Intanto credo che non ci sia più bisogno di perdere tempo in queste questioni e rivolgersi ai problemi concreti della gente, attraverso una politica fiscale più equa per tutti, a cominciare dalla riduzione delle tasse alle famiglie e alle imprese, alla tutela del territorio e dell'ambiente, a ricostruire un tessuto sociale alquanto disgregato, ad occuparci dei problemi del lavoro, della scuola e dei giovani, a favorire la promozione turistica e la politica dell'accoglienza.
Ritengo doveroso tuttavia, per ciò che mi riguarda, continuare ad essere coerente con me stesso, con la gente e con il lavoro svolto sin qui.
Sono convinto di essermi adoperato, in qualità di assessore, secondo capacità e al meglio delle mie possibilità a favore della città e dei suoi cittadini.
"Tutto scorre" e in tale ottica confermo di non avere attaccamento particolare ad incarichi e poltrone. Per tale motivo, lascio al sindaco Ricci e al mio movimento politico ogni decisione sulle future assegnazioni politiche/amministrative affinché si possa agevolare al più presto l'applicazione della sentenza sulle quote rosa nel nuovo esecutivo di Assisi.
Così facendo, certo della buona fede delle mie azioni nei confronti di tutti, mi rendo disponibile a non esercitare nel caso si configuri una mia fuoriuscita nessun altro incarico di responsabilità di sorta ed accettare con serenità ogni decisione.
Tale proposito, mi auguro, possa rappresentare un segnale importante per tutti gli amministratori e permettere loro di lavorare nell'interesse esclusivo delle persone, senza condizionamenti di sorta.
Concludo esprimendo sentimenti di grande affetto e riconoscenza, nei confronti delle persone, uomini e donne che attraverso la loro preferenza, mi hanno consentito di svolgere, ad oggi, un'esperienza irripetibile ed occuparmi della loro vita, (anche se per un breve periodo), condividendo passioni, entusiasmi, desideri, sogni ma anche purtroppo tante problematiche insieme a tante illusioni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2014 alle 02:51 sul giornale del 08 agosto 2014 - 1166 letture

In questo articolo si parla di politica, giunta comunale, quote rosa, assisi, francesco mignani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/8lH