Due donne e nuove deleghe: ecco la giunta un po' più rosa di Assisi

Nuova giunta di Assisi 3' di lettura 13/08/2014 - Antonio Lunghi, Moreno Fortini, Lucio Cannelli, Serena Morosi e Monia Falaschi. Sono questi i cinque componenti della nuova giunta di Assisi dopo il rimpasto e riassetto conseguente alla sentenza del Consiglio di Stato in tema di quote rosa, che ha determinato la necessità dell’inclusione di due donne nell’esecutivo assisano guidato da Claudio Ricci.

La nuova compagine è stata presentata martedì mattina, giorno di San Rufino, in una conferenza stampa nella sala della Conciliazione, nella quale il primo cittadino ha ufficialmente presentato alla città le due nuove assessore e spiegato le modalità e le motivazioni del riassetto interno con conseguente riassegnazione delle deleghe.
Questo il quadro dei nuovi incarichi: Antonio Lunghi, vicesindaco, assume la delega dell’ex assessore Moreno Massucci al bilancio e politiche fiscali, mantenendo le società partecipate, il patrimonio e i siti religiosi e francescani; Monia Falaschi, avvocatessa di Capodacqua, acquista le deleghe ad urbanistica ed edilizia (appartenute a Fortini), servizi demografici e sistemi informativi; la neo assessora Serena Morosi, architetto, eredita da Francesco Mignani le deleghe ad istruzione e università, sport, associazioni e politiche giovanili, da Ricci la delega alla cultura e da Massucci i servizi sociali; a Lucio Cannelli vanno le deleghe appartenute fino a pochi giorni fa a Lunghi, tra cui commercio e attività economiche, polizia municipale e sicurezza, trasporti e mobilità; Moreno Fortini, infine, prende il posto di Cannelli per i lavori pubblici ed eredita da Lunghi la delega all’ambiente, che si aggiungono alle deleghe a servizi operativi e protezione civile. Il sindaco trattiene per sé le deleghe al personale ai piani (piano regolatore generale, piano delle opere pubbliche, del turismo e del traffico).
Dal punto di vista politico Ricci ha voluto sottolineare che “non ci sono bocciature nella giunta, né promossi o rimandati: sarebbe stato come bocciare il sindaco e il lavoro fatto finora. Come sempre abbiamo deciso di lasciar scegliere i cittadini secondo il criterio delle preferenze. Per il lavoro svolto e il grande senso di responsabilità dimostrato ringraziamo Moreno Massucci e Francesco Mignani, i quali - nonostante la loro uscita dalla giunta - rimarranno fortemente coesi e collegati all’amministrazione”.
La ridistribuzione delle deleghe è stata invece giustificata da Ricci con l’intento di “creare delle filiere più omogenee rispetto al passato, riconnettendo alcuni settori e riorganizzando gli uffici per renderli più coerenti con l’ambito settoriale, nell’ottica di una maggiore efficienza per completare al meglio il programma amministrativo”.

Programma che “è già a buon punto - ha sottolineato il primo cittadino -, con il 70% degli obiettivi già raggiunti, tra cui l’inaugurazione del Palaeventi che vale da solo un’intera consigliatura”. Tra le prossime opere: la seconda casa di riposo, il parcheggio di Porta Nuova, la sistemazione delle frane Ivanchich e Torgiovannetto, la sistemazione della piscina scoperta, la nuova caserma della polizia a palazzo Giampè. Novità, infine, sul fronte bilancio, nel quale il Comune “tenterà una manovra per abbassare fortemente la Tasi almeno per alcune categorie”.


Nelle foto:
alcuni momenti della presentazione della nuova giunta (foto Mauro Berti)








Questo è un articolo pubblicato il 13-08-2014 alle 03:51 sul giornale del 16 agosto 2014 - 1728 letture

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