Prg parte operativa: ''Un foglio bianco dove si può scrivere di tutto''

Assisi sopra stadio degli Ulivi 3' di lettura 18/08/2014 - Dal blog "Squillan le trombe" riceviamo e pubblichiamo una riflessione non firmata in tema di urbanistica e, in particolarea, di piano regolatore generale, dal titolo “Quando, forse, sorgeranno villette sopra allo stadio...”.

«Senza scendere in tecnicismi, poco comprensibili per i non addetti ai lavori, perché possiamo dire che la fase di approvazione della parte operativa del Prg è importante, anzi, importantissima?
In primo luogo, perché è con l’operativo che all’interno delle aree già individuate dalla parte strutturale, si va a “spandere”, la cosiddetta “cubatura”, quella parolina magica che tanto piace a tutti, specialmente ai proprietari dei terreni. In secondo luogo, perché è con l’operativo che, sempre all’interno di quelle zone individuate dallo strutturale, si va a definire o ridefinire, l’effettivo uso del suolo, in pratica cosa ci si può edificare sopra. Qui l’argomento inizia ad essere veramente interessante per capire quale arma di consenso può diventare la parte operativa del Prg. In buona sostanza, come può essere utilizzato per valorizzare o meno un terreno.
Facciamo un esempio, preso a caso. Parliamo dell’area appena sopra lo stadio comunale di Assisi, dove ora c’è un bell’uliveto (nelle foto), come in gran parte di quelle aree adagiate sui dolci declivi del Monte Subasio. Nel Prg vigente (cioè la variante del 2004 a quello di Astengo degli anni 60), già vi è prevista un’area adibita a parcheggio, un’area per servizi pubblici, con l’indicazione specifica di scuole dell’obbligo, e poi verde privato. Bene direte voi, una scuola, altri servizi pubblici e un bel parcheggio tra gli ulivi, che si vuole di più? Ebbene no! Perché, seppur confermata nello strutturale, come “zona di trasformazione” e quindi edificabile, con la sola variazione del verde in zona agricola, la norma dello strutturale in questione prevede in pratica di tutto, compreso il residenziale, quindi, nella parte operativa, il tutto potrebbe rimanere così com’è oggi, ovvero, ne può scaturire anche una “bella” lottizzazione di villette, e quindi addirittura “sparire” il parcheggio e la destinazione a servizi pubblici, magari rimanere un po’ di parcheggio solo in quanto di “pertinenza” della lottizzazione.
Un foglio bianco insomma, sul quale poter disegnare una qualsiasi cosa. Due diverse possibilità, la prima, non farebbe che riconfermare il valore del terreno di oggi, praticamente nullo o quasi, oppure, se lottizzato a destinazione residenziale (villette), un terreno dal valore “d’oro”. Vedete voi.
Ipotesi, possibili, plausibili e comunque tutte legittime, anche dal punto di vista normativo-legale, nulla quaestio. Ecco perché riveste grande importanza la fase di sviluppo della parte operativa del Prg. Una leva di potere e di consenso notevole. Motivo per cui, nella nuova giunta formatasi in esecuzione della nota sentenza del Consiglio di Stato, la delega al Prg è rimasta saldamente nelle mani del sindaco. “Pensar male è peccato, ma spesso ci si prende”, così recita un antico adagio.
A proposito di pensar male, una considerevole porzione di quel terreno, come bene di famiglia, appartiene ad un notissimo costruttore assisiate, pensate che non ci possa aver fatto un qualche pensierino su una delle ipotesi sopra enunciate? Ma questo del resto è “pensar male”, direte voi».







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-08-2014 alle 18:03 sul giornale del 19 agosto 2014 - 1366 letture

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